Non scrivere nulla online che non vuoi che il mondo sappia.  Questa è una regola di comunicazione che ogni giorno vale sempre di più in quanto potenziali datori di lavoro, forse anche potenziali partner, ci cercano sul web. Ma non solo.

L’agenzia newyorkese Degree180 sta creando Social Autopsy, un motore di ricerca dove basterà scrivere il proprio nome per ottenere tutto quello che abbiamo detto sul web,  un archivio ricercabile, una vera e propria “autopsia sociale”.Sarà pronta appena avrà raggiunto 100.000 profili di persone che esprimono costantemente espressioni d’odio online. Ma vale anche per aziende, quelle che sono cadute in fallo una volta di troppo.

La motivazione per la creazione di questo particolare motore di ricerca sta nell’aiutare i ragazzi attaccati dal cyberbullismo e quindi per prevenire l’aumento, purtroppo costante, dei suicidi a causa di attacchi sui social.

Nel video di lancio dichiarano:

“Questi individui sono i vostri insegnanti, i vostri medici, vicini di casa, i vostri capi. Per la prima volta in assoluto vi verrà data la possibilità di eseguire un vero e proprio controllo su di loro per vedere ciò che queste persone sono realmente”.

Qualsiasi persona può aiutare nel processo di creazione degli archivi, basta inviare un mail con screenshot di frasi prese online di persone che attaccano pesantemente gli altri.

Questi profili rimarranno sul web per un anno e per cercare la persona desiderata basterà inserirne nome e cognome.

“La nostra speranza è che in quel lasso di tempo, l’utente riconsidererà attentamente ciò che condivide” dichiarano da Degree180.

Riusciranno nel loro intento? Vi terremo aggiornati!


L’aumento della credibilità e della fiducia presso i clienti (o potenziali clienti), l’incremento di visibilità e il miglioramento della predisposizione all’acquisto sono solo alcuni dei principali obiettivi delle attività di pr online e Social Media Marketing e rappresentano dei goal strategici per migliorare le performance economiche di qualsiasi business.

Come accennato nel precedente post, gli strumenti di Social Media Monitoring forniscono informazioni preziose sui propri  clienti sulla base delle reali conversazioni tracciate in rete:  consentono di identificare il target di mercato e mappare il profilo dei propri clienti, scoprire cosa li motiva ad interagire online, quali sono i loro interessi, in quali attività online partecipano attivamente e quali sono i format di contenuto più ingaggianti.

Tante informazioni preziose per il marketing, ma da dove bisogna iniziare? Quando parliamo di Pr Online e Social media Marketing  non possiamo prescindere da quattro metriche principali:

  • Share of voice
  • Audience Engagement
  • Conversation Reach
  • Sentiment

Share of Voice
Citazioni del brand/ Totale delle Citazioni dei competitor e del brand

Questa metrica consente di valutare il peso delle conversazioni generate in rete all’interno del vostro segmento di mercato, l’entità  delle attività di comunicazione online promossa dai propri competitor e in alcuni casi anche la qualità delle conversazioni (positive o negative).

La misurazione dello share of voice è il primo passo verso la comprensione e l’ottimizzazione delle proprie strategie di promozione e comunicazione online e allo stesso tempo anche uno strumento per determinare l’efficacia delle attività pianificate.

Audience Engagement
Commenti + Condivisioni + Trackbacks/ Totale Visualizzazioni

L’engagement si traduce spesso nella creazione di una migliore relazione con i clienti, ma non esiste una definizione standard, in quanto può presentarsi sotto diverse forme: per esempio un utente potrebbe anche solo leggere un contenuto o commentarlo e condividerlo con il suo network.

Sarebbe inopportuno, quindi, misurare l’engagement del proprio pubblico solo attraverso  il numero di impressions, follower su Twitter, connessioni su LinkedIn o fan su Facebook, ma è necessario includere anche il numero di messaggi condivisi e diffusi online e rapportarli al numero totale di visualizzazioni generate (laddove possibile).

Conversation Reach
Totale degli utenti che partecipano alle conversazioni/ Totale esposizione dell’Audience

L’indice di Conversation Reach serve a verificare l’efficacia delle attività di diffusione e di coinvolgimento dell’audience. Nei casi in cui la strategia di promozione online prevede l’investimento di ingenti risorse in advertising e progetti speciali, è importante innanzitutto stabilire il valore di questo KPI per poterne verificare il raggiungimento o la disattesa. Onde evitare di incorrere in errori di valutazione, si consideri che  il valore del Conversation Reach deriva in parte dalla corretta progettazione del contenuto e in parte dall’effettivo interesse della community.

Sentiment
Citazioni positive, negative, neutrali/ Totale delle Citazioni

L’analisi del Sentiment è una tra le attività più interessanti dell’intero ciclo di monitoraggio: i dati rilevati permettono di avere un feedback sulla qualità dei propri prodotti/servizi e  sull’efficacia delle campagne di promozione. Inoltre, la qualità del Sentiment consente all’azienda di valutare l’opportunità di intraprendere specifiche attività di marketing e di ottimizzare le politiche globali di business.



(Foto: Martin Barraud)