Novità in casa Twitter. Negli ultimi 8 giorni il social network dei 140 caratteri ha rilasciato tre nuove feature molto interessanti, qualcosa che forse non rivoluzionerà il modo in cui ci rapportiamo con questa piattaforma, ma che di certo renderanno più ricca l’esperienza d’uso.

Mercoledì scorso (21 gennaio) è stata annunciata una modifica all’algoritmo che mostra all’utente i tweet dei suoi following. D’ora in avanti accedendo alla homepage di Twitter si potrà visualizzare anche quello che è successo mentre “eravamo via”, ossia lontani dal servizio. Una specie di riassunto, insomma, che ci segnala i contenuti rilevanti che sono stati twittati quando non eravamo con gli occhi sulla piattaforma. Questi recap – che saranno segnalati con il testo “While you were away” (mentre eri via) per il momento sono disponibili solo sull’app per il sistema operativo iOS. Nelle prossime settimane il servizio sarà esteso anche alla piattaforma Android.

Twitter - While you were away

Le due funzioni annunciate ieri (27 gennaio) sono molto semplici, ma forse ancora più interessanti. La prima riguarda la possibilità di inviare DM (messaggi privati) ad un gruppo di utenti, anziché ad uno solo. Si potrà quindi usare Twitter alla stregua di un instant messenger per comunicare con un gruppo (formato da 20 persone al massimo) mantenendo la comunicazione privata, cioè lontano dalla timeline e da occhi indiscreti.

La seconda funzione riguarda la possibilità di usare la fotocamera dello smartphone per accludere dei video ai tweet. Senza aver bisogno però di usare Vine. D’ora in poi quindi sarà possibile allegare ai nostri messaggi dei veri e propri video (della lunghezza massima di 30 secondi). Ma non solo: prima della pubblicazione sarà anche possibile editarli direttamente nell’app di Twitter.
Per visualizzare questi brevi video – la cui preview sarà una piccola immagine allegata al tweet e sormontata dal simbolo del “play” in un cerchio bianco – basterà cliccare sull’immagine stessa. Anche in questo caso gli utenti iPhone possono usare la nuova funzione sin d’ora, mentre quelli che usano un apparecchio Android dovranno attendere ancora un po’.


Due novità da Facebook. La piattaforma ideata da Mark Zuckerberg in questi ultimi giorni ha rinnovato il servizio “Places” ed ha lanciato una nuova funzione che permette agli utenti di mandare un grazie ai propri contatti.

Nuovo Facebook Places

Facebook Places è stato rinnovato soprattutto sulla grafica, ma permette ancora di ricevere indicazioni e segnalazioni sui posti da visitare. Partendo da Facebook.com/places si accede alla pagina principale del servizio in cui l’utente può inserire il nome di una città di suo interesse. Il sistema a questo punto risponde con una lista di cose “da fare” in quella determinata città, diviso per le sezioni Ristoranti, Hotel, Bar, Caffè, Attrazioni pubbliche, Arte e intrattenimento e altro. I risultati, ovviamente, sono basati sul voto espresso dalla nostra “cerchia sociale” ossia dai nostri amici/contatti e dai loro amici. La tecnologia che sottosta a questo tipo di strumento è l’onnipresente Graph Search. Che il social network più popoloso del mondo voglia iniziare a fare concorrenza seriamente a servizi come Yelp, Trip Advisor, Zagat (di Google) e Foursquare mi sembra a questo punto oltremodo chiaro.

Facebook Say Thanks

L’altra nuova funzione introdotta da Facebook si chiama “Say Thanks” e, come dichiara il nome stesso, serve a mandare un ringraziamento particolare a un contatto attraverso la piattaforma. L’utente può esprimere gratitudine attraverso un video della durata variabile – tra 30 e 60 secondi – realizzato usando le foto presenti nelle gallerie fotografiche del profilo dello stesso utente. Per accedervi bisogna partire da questa pagina: Facebook.com/thanks. Una volta scelto l’amico-destinatario e le foto da utilizzare, il sistema provvederà a creare in autonomia il video che l’utente poi potrà pubblicare sulla propria bacheca. L’amico, taggato automaticamente dal sistema, sarà avvisato della presenza di questo nuovo status e potrà quindi visualizzarne il contenuto.

Fonti: Cnet.com e The Guardian.


Ask buttonNovità per i profili Facebook. La piattaforma di social network con più utenti al mondo ha introdotto da pochi giorni il tasto “Ask”, una nuova funzione che permette ad un utente di chiedere informazioni specifiche ad uno dei propri contatti (amici). Il tasto appare sul profilo nel box di “informazioni”, proprio accanto a quei dati che l’utente non ha voluto (o ha dimenticato di) inserire, come ad esempio lo stato civile (single, fidanzato, sposato), la città in cui abita, l’azienda per cui lavora, ecc. Premendo il suddetto tasto “ask”, si invia dunque all’utente una domanda. Tale richiesta comunque non può essere anonima, anzi Facebook chiede all’utente che fa la domanda di giustificare il motivo della richiesta diretta di informazioni, compilando un breve form. Va anche detto, tuttavia, che l’utente che riceve la richiesta può anche rifiutare di rispondere. Insomma nessuno è costretto a fare ciò che non vuole – nemmeno su Facebook. State tranquilli.

Ask request screenshot

Non si creda che questa nuova funzione voglia dare man forte ad eventuali stalker insistenti e/o malintenzionati. O almeno non sembra essere questa l’intenzione primaria. Lo speriamo. Facebook, piuttosto, ha creato questo nuovo tasto per spingere gli utenti a dire più di sé o meglio ad arricchire le informazioni sul proprio profilo (e comportamento) in modo da farsi profilare meglio, ossia al fine di diventare un target più preciso per le campagne pubblicitarie organizzate sulla piattaforma stessa.

Nota 1: il suddetto tasto non è ancora stato ancora inserito sui profili di tutti gli utenti. La funzione è già attiva, ma si sta ovviamente diffondendo pian piano su sull’intero insieme delle schermate dei profili attivi.
Nota 2: interrogato sull’argomento, un portavoce di Facebook ha confermato che non è possibile disabilitare la funzione che fa apparire il tasto “ask” sul proprio profilo.
Nota 3: molto probabilmente per l’utenza di lingua italiana il tasto apparirà sul profilo con il testo “Chiedi”.