Pensate che Trip Advisor sia l’ultima frontiera del turismo 2.0 e che Facebook sia il migliore salotto per il vostro pubblico di viaggiatori?
Probabilmente non avete ancora conosciuto le potenzialità di Foursquare, un Location Based Service che consente agli utenti di fare “check-in” (cioè di confermare la propria presenza e condividerla con i propri amici) in un determinato luogo e di ricevere in cambio non solo consigli relativi a quella “venue” specifica, ma anche offerte speciali.
Questo social network, che ha fatto molto parlare si sé durante tutto il 2010, ha rivelato alcuni dei suoi innumerevoli vantaggi a favore dei brand proprio nel settore turistico. E la Regione Toscana con Visit Tuscany ne è la conferma italiana.
Già nel 2009, la Toscana era stata la prima DMO (Destination Marketing Organization) a creare un “social media team” che gestisce tutti i profili ufficiali della Toscana sui social media, tra cui una fan page Facebook ufficiale, tre blog verticali e dei canali Twitter.

Inoltre, dal primo Ottobre 2010, la Regione Toscana ha confermato il suo ruolo di pioniera in Italia nell’utilizzo dei social media attraverso la creazione di una branded page customizzata su Foursquare.
In soli due mesi di attività, Visit Tuscany ha raggiunto oltre 1600 followers e 300 persone hanno già condiviso i suoi consigli segnalandoli come “to-do” ai loro amici.
Un risultato molto incoraggiante, che spinge a considerare il social network Fourquare come un canale di comunicazione efficace, che dovrebbe essere sempre più spesso integrato nel piano di comunicazione di un ente turistico.
Anche i dati supporterebbero questa scelta: ben 4.5 milioni di utenti nel mondo usano Foursquare per condividere informazioni georeferenziate, mentre il numero di utenti che usano gli smartphone ha raggiunto in Italia il 28% della popolazione e negli USA il 29.7% (dati Nielsen 2010).
Foursquare è un’opportunità che già altre DMO come Explore Chicago, VisitPA e Welcome to Yorkshire (la prima in Europa) hanno riconosciuto e che anche la Toscana ha voluto cogliere al fine di favorire il dialogo con i turisti e promuovere le destinazioni di viaggio e gli eventi offerti sul territorio.


Applicazioni per iPhone, iPad, Android, Qr code e Augmented Reality: siamo immersi nelle tecnologie mobili e oggi più che mai gli utenti dedicano maggiore attenzione a questo fenomeno.
Informazioni georeferenziate,mobile payment, giochi e utilities stanno trasformando la nostra mobile experience verso un coinvolgimento sempre più intenso, di cui le imprese non possono sottovalutare la portata in termini di opportunità di marketing e comunicazione.

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Lo scenario mobile in Italia.
Secondo uno studio effettuato dalla
European Interactive Advertising Association (Eiaa), l’Italia si colloca al secondo posto della classifica europea in tema di accessi ad internet via mobile, con una media di 7.9 ore di navigazione a settimana per utente.
L’internet mobile si conferma uno strumento di intrattenimento per ben il 25% degli europei, che oltre i classici servizi di consultazione delle mail e della navigazione via browser, fruiscono di contenuti multimediali come video, fotografie e radio e navigano sui social network.

Il profilo tipico dell’utente mobile italiano.
Numerose ricerche confermano uno scenario facilmente intuibile, ovvero che gli utenti italiani che navigano in internet da mobile hanno un’età media compresa tra i 25 e i 40 anni, possiedono un’istruzione medio alta, si connettono via mobile prevalentemente nel weekend, e molti continuano a lamentare uno stato insoddisfazione per le lentezza della connessione.

Fig 1: Pc vs Mobile:il comportamento dell’utente nei diversi giorni della settimana.
Fonte: Osservatorio Mobile Content & Internet – School of Management del Politecnico di Milano

L’Ossevatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano ci dice, inoltre, che sono ben 7 milioni gli utenti che navigano su internet da mobile in Italia (su 47 milioni di utenti di telefonia mobile) di cui il 56% utilizzano uno smartphone Apple, il 20% Nokia, l’11% sono utenti BlackBerry, il 3% Samsung e solo il 2% Htc.

Applicazioni e modelli di Business

Nel frattempo stiamo assistendo all’emergere di un altro fenomeno molto interessante: la diffusione su larga scala di applicazioni mobile, agevolata notevolmente dall’adozione massiva degli smartphone.

Inoltre, come riscontrato da uno studio condotto da Casaleggio Associati sul mercato iPhone, sappiamo che globalmente il 32,2% degli applicativi depositati nell’App store è gratuito,  ma questa percentuale può variare notevolmente a seconda che si tratti di news, giochi, social network, musica (applicazioni distribuite gratuitamente) oppure di salute, istruzione , sport o viaggi (in gran parte a pagamento).

Fig 2: Distribuzione di Applicazioni gratuite per categoria.
Fonte: Casaleggio Associati (2010)

Indipendentemente dalla possibilità di monetizzare direttamente o indirettamente le applicazioni mobile, sappiamo da una ricerca di AdMob (effettuata nel 2009 su campione internazionale) che ben il 70% degli utenti iPhone hanno scaricato applicazioni legate a brand rinomati – trend che possiamo riscontrare  anche in Italia, dove marchi come Barilla, Fiat, Ferrovie dello stato, Alitalia, Tim, Ferrero, Quattroruote, numerose testate giornalistiche nazionali e tante altre imprese hanno realizzato applicazioni di successo per i loro clienti.

Non rimane altro che cogliere questa opportunità! 😉