<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AdMaiora Blog</title>
	<atom:link href="http://blog.admaiora.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.admaiora.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 May 2012 08:06:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Collaborazione con l&#8217;Università Sapienza nel Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica (MMCM)</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2012/02/admaiora-collabora-master-mmcm/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2012/02/admaiora-collabora-master-mmcm/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo Sorani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[Nel mese di gennaio Ad Maiora ha svolto attività di docenza nel Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica (MMCM) afferente all’offerta formativa della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione della Sapienza Università di Roma. Il corso è stato incentrato sull&#8217;illustrare ed approfondire le dinamiche digitali del sistema web e, in particolare, del settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mese di gennaio Ad Maiora ha svolto attività di docenza nel <strong>Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica (MMCM)</strong> afferente all’offerta formativa della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione della <strong>Sapienza Università di Roma</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/Ad-Maiora-e-MMCM.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-170" title="Ad Maiora collabora come docente nell'ambito del Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica (MMCM)" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/Ad-Maiora-e-MMCM-300x257.jpg" alt="Ad Maiora collabora come docente nell'ambito del Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica (MMCM)" width="300" height="257" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso è stato incentrato sull&#8217;illustrare ed approfondire le <strong>dinamiche digitali del sistema web</strong> e, in particolare, del <strong>settore musicale</strong>. La formazione ha avuto lo scopo di dotare gli studenti di competenze professionali di alta qualità, in linea e soprattutto aggiornate con gli ultimi cambiamenti dei settori del <strong>marketing</strong> e della <strong>comunicazione musicale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lezioni, svolte dai responsabili dei rispettivi reparti di lavoro di <strong>Ad Maiora</strong>, hanno riguardato argomenti come:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Introduzione al web marketing e scenario internazionale</li>
<li>SEO (Search Engine Optimization)</li>
<li>SEM (Search engine Marketing)</li>
<li>Social Media Marketing</li>
<li>Social Media Analytics</li>
<li>Community Management</li>
<li>Costruzione e monitoraggio della Brand Reputation</li>
<li>Mobile Marketing</li>
<li>PR on line</li>
<li>Web Marketing</li>
<li>Web Analytics</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il corso si è concluso con un&#8217;esercitazione, attraverso la quale gli studenti hanno affrontato l&#8217;ideazione e la pianificazione di una <strong>strategia di comunicazione</strong> inerente a un progetto personale, prestando particolare attenzione alla definizione dell&#8217;uso sinergico di attività di <strong>pr online</strong> e sui <strong>social network</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad Maiora</strong> collabora da sempre con le più importanti <strong>università italiane</strong> e i più valevoli <strong>istituti di formazione</strong>, per i quali organizza corsi di approfondimento sulle tematiche di <strong>web marketing</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2012/02/admaiora-collabora-master-mmcm/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Networking per l&#8217;Accademia di Costume e di Moda di Roma</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2011/12/social-networking-per-laccademia-di-costume-e-di-moda-di-roma/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2011/12/social-networking-per-laccademia-di-costume-e-di-moda-di-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edoardo Sorani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[corsi ad maiora]]></category>
		<category><![CDATA[edoardo sorani]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=146</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni 14, 15 e 17 dicembre Ad Maiora ha tenuto un breve corso presso l&#8217;Accademia di Costume e Moda di Roma. Il corso Social Networking &#8211; Personal Branding di successo attraverso l’uso efficace dei Social Network è stato pensato e realizzato specificatamente per i frequentanti, in maggior parte iscritti presso l&#8217;Accademia al corso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/ad-maiora.jpg"><img class="size-medium wp-image-153 aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="Corso Social Networking" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/ad-maiora-300x225.jpg" alt="Corso Social Networking" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni 14, 15 e 17 dicembre Ad Maiora ha tenuto un breve corso presso l&#8217;Accademia di Costume e Moda di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso <em><strong>Social Networking &#8211; Personal Branding di successo attraverso l’uso efficace dei Social Network</strong></em> è stato pensato e realizzato specificatamente per i frequentanti, in maggior parte iscritti presso l&#8217;Accademia al corso di Comunicazione di Moda.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso la presentazione dei principali <strong>Social Network</strong> e l’approfondimento delle loro specifiche peculiarità, il corso ha affrontato le dinamiche delle attività sociali legate all’ottica del <strong>Personal Branding</strong>. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire le informazioni e gli strumenti necessari per orientarsi, ideare strategie e promuovere sé stessi sul web in modo efficace, nella sempre più vasta ed intricata giungla dei social network.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/CIMG4584.jpg"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="Edoardo Sorani Corso Social Networking Ad Maiora" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/CIMG4584.jpg" alt="Edoardo Sorani Corso Social Networking Ad Maiora" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del corso, durante la giornata conclusiva di sabato 17 dicembre, i frequentanti sono stati chiamati a realizzare e discutere in aula un proprio <strong>progetto di personal branding</strong>, concentrandosi specialmente su una scheda di <strong>presentazione di sé stessi</strong>, sullo stile da adottare per la <strong>comunicazione del proprio brand</strong>, sulla <strong>definizione degli obiettivi personali</strong> da raggiungere e sulla <strong>scelta strategica dei social network</strong> a questo scopo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2011/12/social-networking-per-laccademia-di-costume-e-di-moda-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buone ragioni per continuare ad usare l’email ai tempi di Facebook</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2011/08/buone-ragioni-per-continuare-ad-usare-l%e2%80%99email-ai-tempi-di-facebook/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2011/08/buone-ragioni-per-continuare-ad-usare-l%e2%80%99email-ai-tempi-di-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 10:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=137</guid>
		<description><![CDATA[L’email rischia l’obsolescenza? Il buon vecchio indirizzo di posta elettronica è destinato ad essere dimenticato a favore di una presenza massiccia sui canali social? Un lungo post su Smashing Magazine ci invita a riflettere sulla questione, spezzando più di una lancia a favore della comunicazione via email È vero che “Social media” è oggi più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’email rischia l’obsolescenza? Il buon vecchio indirizzo di posta elettronica è destinato ad essere dimenticato a favore di una presenza massiccia sui canali social? Un lungo post su <a href="http://www.smashingmagazine.com/2011/07/25/email-is-still-important-and-here-is-why/">Smashing Magazine</a> ci invita a riflettere sulla questione, spezzando più di una lancia a favore della comunicazione via email</p>
<p><span id="more-137"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-139" title="email" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/email.jpg" alt="" width="267" height="188" /></p>
<p>È vero che “Social media” è oggi più di una parola d’ordine; è un vero e proprio stile di vita per la maggior parte delle aziende. Molte persone e organizzazioni hanno abbandonato la presenza tradizionale sul web (ovvero, un sito web e un indirizzo email), a favore di una pagina Facebook accompagnata magari da un account Twitter. L’uso della posta elettronica tra i più giovani sembra  in declino inarrestabile: circa il 59 per cento in meno tra i giovanissimi statunitensi tra il 2009 e il 2010. I quali si orientano sempre di più verso i social media e gli sms come metodi preferiti di comunicazione.</p>
<p>La posta elettronica c’è sempre stata (prima ancora del web); non è dunque sorprendente che abbia perso un po’ del suo lustro. Ma la sua lunga permanenza forse ci dice anche qualcosa sui suoi vantaggi. Quali sono? Qui il nostro post offre alcuni esempi:</p>
<ol>
<li>L’email  non è proprietaria, il che significa che diversamente dai vari Linkedin, Groupon e Facebook del mondo non può attrarre valore di mercato. La teoria del valore ci dice che se qualcosa non ha valore di mercato (come l’aria, l’acqua ecc.) è spesso data per garantita. Nonostante la crescita del marketing, l’email è ancora soprattutto privata. Nessuno sa a quale lista siamo iscritti, anche se grazie a Facebook sanno magari cosa mangiamo a colazione.</li>
<li>Tutti ce l’hanno. L’email ha l’ubiquità che altri social non possiedono. A maggio 2010, il 39 per cento degli utenti statunitensi non avevano mai usato un social network, ma solo il 6 per cento non aveva mai  ricevuto né inviato un’email. Per raggiungere la maggior parte dei propri contatti, l’email è ancora il modo migliore e il più sicuro. Vale la pena notare che la gente tende ad iscriversi a più social contemporaneamente con vari gradi di coinvolgimento, ma al massimo ha uno o due indirizzi email. L’email resta l’unico identificatore online; la usi per loggarti quasi ovunque, dunque non diventerà obsoleta.</li>
<li>Un’email  è difficile da ignorare. Diversamente dai canali social in cui il contenuto è sempre a disposizione, l’email “chiede” l’attenzione del destinatario attenzione finché non verrà letta.</li>
</ol>
<p>E infine, come rileva il post, con l’email ci si può prendere il tempo di pensare e dare rilievo e sostanza alle parole, dedicare del tempo alle persone con cui si comunica. L’email, insomma, non fornisce solo genericamente “spazi” ai tuoi pensieri, ma anche il tempo di scriverli con chiarezza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2011/08/buone-ragioni-per-continuare-ad-usare-l%e2%80%99email-ai-tempi-di-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli italiani su internet? Sono sempre di più</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2011/08/gli-italiani-su-internet-sono-sempre-di-piu/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2011/08/gli-italiani-su-internet-sono-sempre-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 09:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[audiweb]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=133</guid>
		<description><![CDATA[Secondo i dati dell’agenzia Audiweb, che realizza e distribuisce i dati sulle audience online, nel mese di giugno 2011 l’audience online cresce del 10,4 per cento rispetto all’anno precedente raggiungendo 26,2 milioni di italiani dai 2 anni in su, che hanno navigato almeno una volta attraverso un Pc. Inoltre, In base al nuovo report trimestrale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo i dati dell’agenzia Audiweb, che realizza e distribuisce i dati sulle audience online, nel mese di giugno 2011 <strong>l’audience online cresce del 10,4 per cento</strong> rispetto all’anno precedente raggiungendo <strong>26,2 milioni di italiani dai 2 anni in su</strong>, che hanno navigato almeno una volta attraverso un Pc. Inoltre, In base al nuovo report trimestrale della Ricerca di Base il <strong>62,3 per cento delle famiglie italiane</strong> – 13,2 milioni – dichiara di avere un collegamento a internet da casa, con un incremento dell’11,3 per cento rispetto allo scorso anno.</p>
<p><span id="more-133"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-135" title="audiweb" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/audiweb.jpg" alt="" width="267" height="89" /></p>
<p>Sono invece 35 milioni gli Italiani con un collegamento a internet da qualsiasi luogo, <strong>il 73 per cento della popolazione tra gli 11 e i 74 anni</strong>, con una crescita del 7,5 per cento.  Altro dato rilevante, aumenta del 73,7 per cento  in un anno anche l’accesso da mobile, con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet.</p>
<p>Sono online nel giorno medio <strong>5,8 milioni di donne</strong> (il 21,2 per cento delle donne italiane dai 2 anni in su) e <strong>7,2 milioni di uomini</strong> (il 26,3 per cento degli uomini italiani dai 2 anni in su), con livelli di penetrazione più alti nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (6 milioni, il 32,8 per cento della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 35 per cento della fascia d’età considerata). <strong>Gli utenti attivi nel giorno medio tra i 18 e i 24 anni</strong> (1,3 milioni, il 30,5 per cento della popolazione di riferimento) <strong>trascorrono più tempo in assoluto online</strong>, registrando 1 ora e 33 minuti di tempo speso nella navigazione e consultando in media 173 pagine per persona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2011/08/gli-italiani-su-internet-sono-sempre-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Media Week Roma e Turismo @Social Media Better Tourism [reload]</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2011/02/social-media-week-roma-e-turismo-social-media-better-tourism-reload/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2011/02/social-media-week-roma-e-turismo-social-media-better-tourism-reload/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 14:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Week]]></category>
		<category><![CDATA[city branding]]></category>
		<category><![CDATA[Expedia]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Week Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Trip Advisor]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Wikipedia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[La Social Media Week Roma è iniziata questo lunedì 7 febbraio e tra i numerosi eventi interessanti in programmazione, abbiamo avuto il piacere di partecipare al meeting Social Media Better Tourism [reload], tenutosi l’8 febbraio presso Palazzo Valentini. Tanti progetti e suggerimenti per chi opera nel settore turistico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="Social Media Week Roma" href="http://www.socialmediaweek.it/" target="_blank">Social Media Week Roma</a> è iniziata questo lunedì 7 febbraio e tra i numerosi eventi interessanti  in programmazione, abbiamo avuto il piacere di partecipare al meeting <a title="Social Media Better Tourism" href="http://www.btoeducational.it/index.php?bettertourism" target="_blank">Social Media Better Tourism [reload]</a>, tenutosi l’ 8 febbraio presso <em>Palazzo Valentini</em>.</p>
<p><span id="more-85"></span></p>
<p>Il focus dell&#8217;incontro,  moderato e aperto da<a title="Mirko Lalli" href="http://twitter.com/mkl" target="_blank"> Mirko Lalli</a>, Responsabile Marketing e Comunicazione di <em>Fondazione Sistema Toscana</em>,  è stato lo sviluppo di strategie di <strong>social media marketing</strong> per la promozione turistica e le opportunità che i social media offrono agli operatori di settore per valorizzare le loro attività.</p>
<p><strong>Mirko Lalli</strong> ha sottolineato l&#8217;importanza di puntare alla creazione di <strong>strategie di marketing su misura </strong>e <strong>contenuti di qualità</strong>, asset fondamentali per il successo di qualsiasi campagna di promozione, ricordando le <em>Lezioni americane</em> di Calvino (scritte nell&#8217;85 ma ancora attualissime ed efficaci):<br />
<strong>1. Leggerezza;</strong><br />
<strong>2. Rapidità;</strong><br />
<strong>3. Esattezza;</strong><br />
<strong>4.Visibilità;</strong><br />
<strong>5. Molteplicità</strong> (immaginare progetti seriali che durino nel tempo prestandosi a molteplici variazioni sul tema);<br />
<strong>6. Rilevanza.</strong></p>
<p>In qualunque strategia veicolata attraverso i social media l&#8217;attenzione ai contenuti deve essere prioritaria rispetto al <em>canale</em> e il piano editoriale potrebbe essere suddiviso in:<br />
<strong>70% </strong>di risorse condivise,<br />
<strong>20%</strong> di collaborazione e interazione con gli utenti,<br />
<strong>10% </strong>di auto-promozione.</p>
<p><a href="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/FOCUS_TOURISM.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-99" title="FOCUS_TOURISM" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/FOCUS_TOURISM.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Interessanti anche le presentazioni di alcuni progetti ben avviati e molto originali come <strong>Roma Sparita®</strong><strong>, </strong> (introdotta da <strong>Lucia Prandi</strong>) un esperimento di ricostruzione collettiva della memoria fotografica di Roma reso possibile grazie ad una<strong> <a title="Roma Sparita" href="http://www.facebook.com/pages/Limoncello-Pallini/73764428667#!/Roma.Sparita" target="_blank">Fan page su Facebook</a>.</strong> Il progetto ha consentito la catalogazione di circa <strong>15.000 immagini </strong>di Roma &#8211; dalla metà dell&#8217;800 agli anni &#8217;60 &#8211; grazie alla collaborazione di oltre 110.000 fan attivi. Le immagini sono protette con <em><strong>licenza</strong></em> <em><strong>Fair use</strong></em> per finalità didattiche e scientifiche.</p>
<p>Innovativo anche  il progetto <a title="Adottaunaparola" href="http://www.travelemiliaromagna.it/adotta-una-parola-form/" target="_blank">#Adottaunaparola</a>, presentato dal Community Manager <strong>Giovanni Arata</strong> per <strong>Travel Emilia Romagna</strong>. Adottaunaparola consiste nel censimento e miglioramento delle voci di Wikipedia relative all&#8217;Emilia Romagna. Gli utenti sono invitati a prendersi cura di una <em>Parola</em> editando e crescendo la <em>&#8220;voce adottabile&#8221;</em> fino al momento della maturità, ovvero quando la <em>parola</em> viene resa alla comunità. Da settembre 2010 sono già state adottate 192 parole e al momento sono stati coinvolti nel progetto anche Associazioni, Parchi e altri player territoriali affinchè contribuiscano attivamente al progetto.</p>
<p>Un&#8217;altra Case history interessante è quella del <strong>Comune di Milano</strong>, che ha scelto di adottare il modello  di <strong>City branding </strong> di <a title="Simon Anholf" href="http://www.simonanholt.com/Research/research-city-brand-index.aspx" target="_blank"><em>Simon Anholt</em></a> (creatore del City Brands Index Gfk-Roper) per impostare un&#8217;attività di riposizionamento del brand Milano sulla scorta dei casi di Madrid, Londra e Berlino. Il progetto, svolto in collaborazione con il <strong>Politecnico di Milano</strong>, è partito con una preliminare fase di analisi quali-quantitativa delle citazioni relative a Milano, rilevate attraverso i social media, per scoprire punti di forza e punti di debolezza del turismo milanese. Milano si prepara a valorizzare i contenuti generati dagli utenti in rete attraverso modalità innovative di presenza sul web (ispirandosi a <a title="Paper.li" href="http://paper.li/" target="_blank">Paper.li</a>, <a title="Storify" href="http://storify.com/" target="_blank">Storify</a>, etc.).</p>
<p>Durante l&#8217;incontro <strong>Social Media Better Tourism </strong>erano presenti anche i giovanissimi curatori del progetto <a title="The Trip" href="http://www.thetripmag.com/" target="_blank">The Trip</a><strong>,</strong> un magazine di viaggio che si appresta ad esplorare il mondo dei social media e, dulcis in fundo,  la Market Manager di<a title="Expedia - Company profile" href="http://www.expedia.it/daily/general/who.aspx" target="_blank"> Expedia</a>, <em><strong>Marta Coccia</strong></em>, che ha illustrato le ultime integrazioni social adottate dalle piattaforme Hotels.com, Venere.com e Expedia.it  sottolineando che attraverso l&#8217;<strong>ascolto costante dei social media</strong> il Gruppo riesce ad intercettare la domanda degli utenti e a migliorare costantemente i servizi offerti.</p>
<p><em><strong>Marta </strong></em><strong><em>Coccia</em></strong><em> </em>ha inoltre informato la platea sulla prossima apertura della sede italiana di <strong>Trip Advisor</strong> (social network del gruppo Expedia, coinvolto recentemente da notevoli polemiche in merito alle recensioni anonime e tendenziose che hanno indignato molti albergatori).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2011/02/social-media-week-roma-e-turismo-social-media-better-tourism-reload/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pr online e Social Media Marketing: quali metriche di misurazione?</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2011/01/pr-online-e-social-media-marketing-quali-metriche-di-misurazione/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2011/01/pr-online-e-social-media-marketing-quali-metriche-di-misurazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 11:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[metriche]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio social media]]></category>
		<category><![CDATA[PR online]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[Engagement, Sentiment, Share of voice: breve rassegna delle principali metriche di monitoraggio dell’efficacia delle attività di Pr online e Social Media Marketing]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’aumento della credibilità e della fiducia presso i clienti (o potenziali clienti), l’incremento di visibilità e il miglioramento della predisposizione all’acquisto sono solo alcuni dei principali obiettivi delle attività di pr online e Social Media Marketing e rappresentano dei goal strategici per migliorare le performance economiche di qualsiasi business.</p>
<p>Come accennato <a title="Monitorare i social media" href="../2011/01/monitorare-i-social-media-per-migliorare-le-performance-di-lead-generation/"><strong>nel precedente post</strong></a><strong>,</strong> gli strumenti di <strong>Social Media Monitoring</strong> forniscono informazioni preziose sui propri  clienti sulla base delle reali conversazioni tracciate in rete:  consentono di identificare il target di mercato e mappare il profilo dei propri clienti, scoprire cosa li motiva ad interagire online, quali sono i loro interessi, in quali attività online partecipano attivamente e quali sono i format di contenuto più ingaggianti.</p>
<p>Tante informazioni preziose per il marketing, ma da dove bisogna iniziare? Quando parliamo di Pr Online e Social media Marketing  non possiamo prescindere da quattro metriche principali:</p>
<ul>
<li>Share of voice</li>
<li>Audience Engagement</li>
<li>Conversation Reach</li>
<li>Sentiment</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-79" title="monitoraggio social media pr online" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/monitoraggio-social-media-pr-online.jpg" alt="" width="429" height="322" /></p>
<p><strong>Share of Voice</strong><br />
<em>Citazioni del brand/ Totale delle Citazioni dei competitor e del brand</em></p>
<p>Questa metrica consente di valutare il peso delle conversazioni generate in rete all’interno del vostro segmento di mercato, l’entità  delle attività di comunicazione online promossa dai propri competitor e in alcuni casi anche la qualità delle conversazioni (positive o negative).</p>
<p>La misurazione dello <em>share of voice </em>è il primo passo verso la comprensione e l’ottimizzazione delle proprie strategie di promozione e comunicazione online e allo stesso tempo anche uno strumento per determinare l’efficacia delle attività pianificate.</p>
<p><strong>Audience Engagement</strong><br />
<em>Commenti + Condivisioni + Trackbacks/ Totale Visualizzazioni</em></p>
<p>L’engagement si traduce spesso nella creazione di una migliore relazione con i clienti, ma non esiste una definizione standard, in quanto può presentarsi sotto diverse forme: per esempio un utente potrebbe anche solo leggere un contenuto o commentarlo e condividerlo con il suo network.</p>
<p>Sarebbe inopportuno, quindi, misurare l’engagement del proprio pubblico solo attraverso  il numero di impressions, follower su Twitter, connessioni su LinkedIn o fan su Facebook, ma è necessario includere anche il numero di messaggi condivisi e diffusi online e rapportarli al numero totale di visualizzazioni generate (laddove possibile).</p>
<p><strong>Conversation Reach</strong><br />
<em>Totale degli utenti che partecipano alle conversazioni/ Totale esposizione dell’Audience</em></p>
<p>L’indice di Conversation Reach serve a verificare l’efficacia delle attività di diffusione e di coinvolgimento dell’audience. Nei casi in cui la strategia di promozione online prevede l’investimento di ingenti risorse in advertising e progetti speciali, è importante innanzitutto stabilire il valore di questo KPI per poterne verificare il raggiungimento o la disattesa. Onde evitare di incorrere in errori di valutazione, si consideri che  il valore del Conversation Reach deriva in parte dalla corretta progettazione del contenuto e in parte dall’effettivo interesse della community.</p>
<p><strong>Sentiment</strong><br />
<em>Citazioni positive, negative, neutrali/ Totale delle Citazioni</em></p>
<p>L’analisi del Sentiment è una tra le attività più interessanti dell’intero ciclo di monitoraggio: i dati rilevati permettono di avere un feedback sulla qualità dei propri prodotti/servizi e  sull’efficacia delle campagne di promozione. Inoltre, la qualità del Sentiment consente all’azienda di valutare l’opportunità di intraprendere specifiche attività di marketing e di ottimizzare le politiche globali di business.</p>
<p>﻿</p>
<p>(Foto:<a title="Martin Barraud" href="http://www.gettyimages.it/detail/96502258/OJO-Images " target="_blank"> Martin Barraud</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2011/01/pr-online-e-social-media-marketing-quali-metriche-di-misurazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monitorare i Social Media per migliorare le performance di lead generation</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2011/01/monitorare-i-social-media-per-migliorare-le-performance-di-lead-generation/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2011/01/monitorare-i-social-media-per-migliorare-le-performance-di-lead-generation/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 09:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[lead generation]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[monitoring]]></category>
		<category><![CDATA[Prospect]]></category>
		<category><![CDATA[sentiment]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=66</guid>
		<description><![CDATA[Monitorare i social media è un’attività strategica che consente di migliorare le performance di lead generation e di conoscere più a fondo i prospect e i bisogni dei propri clienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lead generation</strong> è il termine con cui il marketing intende l’attività di acquisizione di contatti commerciali che possano essere trasformati da prospect  (ovvero potenziali clienti) in clienti. Per il brand si tratta di una fase cruciale del processo di vendita, in cui si concentrano buona parte degli sforzi della funzione marketing e sales.</p>
<p><span id="more-66"></span></p>
<p><strong>Monitorare i social media</strong> è un’attività molto utile non solo per la <strong>raccolta di insight sul proprio mercato e sulla percezione  che i prospect hanno del brand</strong>, ma in generale è uno strumento strategico <strong>per incrementare il ROI del budget investito per le attività di <em>lead generation</em></strong><em>.</em></p>
<p>Infatti, il <strong>monitoraggio dei social media</strong> impatta positivamente su almeno sette leve del marketing:<br />
1.      Identificare il pubblico che esprime un bisogno legato al  prodotto/servizio<br />
2.      Mappare il profilo del  consumatore<br />
3.      Ridurre il telemarketing<br />
4.      Ridurre i costi di acquisizione dei nuovi clienti<br />
5.      Incrementare i profitti grazie al cross selling e upselling<br />
6.      Ridurre i costi di marketing<br />
7.      Allineare gli sforzi del sales con il marketing</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/social-media-monitoring-funnel-final.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-74" title="social-media-monitoring-funnel-final" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/social-media-monitoring-funnel-final.jpg" alt="" width="396" height="470" /></a></p>
<p><strong>1. </strong><strong>Identificare il pubblico che esprime un bisogno legato al  prodotto/servizio</strong><br />
Quando ci troviamo di fronte alla decisione di comprare un prodotto, sia una nuova TV, un’auto, un pacchetto di viaggio o un nuovo smartphone, cerchiamo online informazioni e opinioni di altri utenti per orientarci con maggiore sicurezza nell’acquisto. Il monitoraggio consente di  evidenziare queste conversazioni,  di scoprire in quali luoghi i clienti e i prospect parlano del brand, di capire quali sono i punti di forza o di debolezza legati al prodotto/servizio e di scoprire i reali competitor di mercato.</p>
<p><strong>2. </strong><strong>Mappare il profilo del consumatore</strong><br />
Il monitoraggio dei social media effettuato con strumenti professionali consente di analizzare le conversazioni e ricreare una mappa delle keyword maggiormente usate dagli utenti in riferimento alla categoria merceologica del prodotto/servizio. Queste <strong>keyword</strong> sono di fondamentale importanza non solo per le attività di SEO e SEM, ma anche per il copywriting. Il <strong>sentiment</strong> e il tono della conversazione, invece, consentono di identificare bisogni latenti o manifesti del mercato.<br />
Dall’unione di questi due aspetti è possibile ottenere un profilo demografico e psicografico degli utenti (cultura, filosofia ecc.)  e scoprire in quali spazi online e offline dialogano e scambiano opinioni sui prodotti .</p>
<p><strong>3. </strong><strong>Ridurre il telemarketing</strong><br />
Ci sono due fattori da considerare affinché vengano generati nuovi <em>lead </em>:<br />
1.      Ogni cliente/prospect  potrebbe trovarsi in fasi differenti del processo di acquisto. Il loro livello di interesse si estende dall’iniziale fase di ricerca della soluzione adatta alle proprie esigenze, alla creazione di una ristretta rosa di alternative possibili per l’ acquisto,  alla decisione finale, o nella fase post-vendita;<br />
2.      Il prospect potrebbe non aver mai sentito parlare del brand/prodotto/servizio.</p>
<p>Queste due premesse ci suggeriscono di <strong>progettare un contenuto promozionale adatto a ciascuna fase del processo di acquisto </strong>e a distribuirlo attraverso il canale di comunicazione online più appropriato (come blog, Facebook, Twitter, Flickr, Slideshare, Youtube etc.). Se il contenuto risulterà utile per gli utenti, sarà condiviso automaticamente (e gratuitamente…), veicolerà traffico verso il sito ufficiale e stimolerà gli utenti a cercare attivamente informazioni sui prodotti/servizi legati al brand. Questo tipo di coinvolgimento attraverso i social media richiede però un investimento di lungo periodo, in cui il brand dovrà lavorare per fornire informazioni a valore aggiunto, per creare relazioni e incrementare la visibilità del brand.</p>
<p><strong>4.  Ridurre i costi di acquisizione dei nuovi clienti</strong><br />
I prospect saranno, quindi, in grado di trovare online tutte le informazioni necessarie per orientarsi nelle pratiche di acquisto e consumo, e saranno indotti a scoprire qualcosa in più in merito ai vostri prodotti/servizi: la conversione in acquisto potrebbe avvenire molto più rapidamente di quanto non immaginate, in quanto ora l’utente ha maggiori elementi per  credere che il brand offra un prodotto rispondente alle sue esigenze. La creazione di contenuti informativi consente di ridurre la spesa in marketing e advertising, e il passaparola contribuirà  ad ampliare il vantaggio competitivo rispetto ai vostri competitor.</p>
<p><strong>5. </strong><strong>Incrementare i profitti grazie al cross selling e upselling</strong><br />
L’opportunità offerta dallo sviluppo di interazioni costanti tra il brand e gli utenti consiste in gran parte nella creazione di una rapporto di fiducia che non solo apre il dialogo  sui bisogni di questi ultimi (attraverso i social media è possibile erogare in modo efficace anche un servizio di customer care ), ma consente anche al brand di suggerire altri prodotti/servizi che potrebbero rispondere alle loro esigenze.</p>
<p><strong>6. </strong><strong>Ridurre i costi di marketing </strong><br />
Tutte le attività citate sin ora si basano sulla creazione di un contenuto di alta qualità che un’audience di riferimento possa ritenere interessante e che induca gli utenti  a condividere le informazioni attraverso le piattaforme di social networking  attivando una spirale spontanea  di passaparola, la migliore forma di pubblicità a cui un brand possa aspirare.</p>
<p><strong>7. </strong><strong>Allineare gli sforzi del sales con il marketing</strong><br />
Marketing e Vendite dovrebbero essere strettamente interdipendenti. Infatti, il valore che si ottiene dal monitoraggio dei social media e dalla partecipazione del marketing e del sales  team nelle attività di networking consiste nella creazione di un circuito virtuoso di costruzione di relazioni con i prospect e di affinamento delle attività di marketing .</p>
<p>Il monitoraggio dei social media è solo un tassello delle attività strategiche che contribuiscono a migliorare le performance del marketing e delle campagne di lead generation, ma  ne è certamente uno tra i più determinanti, in quanto  consentirebbe di mettere a sistema tutte le osservazioni, le critiche e i suggerimenti che giungono dalla rete in merito ai prodotti/servizi per perfezionare costantemente la propria offerta di mercato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2011/01/monitorare-i-social-media-per-migliorare-le-performance-di-lead-generation/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Foursquare per il turismo: l&#8217;esempio di Visit Tuscany</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2010/12/foursquare-per-il-turismo-lesempio-di-visit-tuscany/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2010/12/foursquare-per-il-turismo-lesempio-di-visit-tuscany/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 15:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Foursquare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Foursquare è Location Based Service e un canale di comunicazione efficace, che dovrebbe essere sempre più spesso integrato nel piano di comunicazione di un ente turistico. Questo social network, che ha fatto molto parlare si sé durante tutto il 2010, ha rivelato alcuni dei suoi innumerevoli vantaggi a favore dei brand proprio nel settore turistico. E la Regione Toscana con Visit Tuscany ne è la conferma italiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensate che Trip Advisor sia l’ultima frontiera del turismo 2.0 e che Facebook sia il migliore salotto per il vostro pubblico di viaggiatori?<br />
Probabilmente non avete ancora conosciuto le potenzialità di <a title="Foursquare" href="http://foursquare.com/" target="_blank"><strong>Foursquare</strong></a>, un Location Based Service che consente agli utenti di fare “check-in” (cioè di confermare la propria presenza e condividerla con i propri amici) in un determinato luogo e di ricevere in cambio non solo consigli relativi a quella “venue” specifica, ma anche offerte speciali.<br />
Questo social network, che ha fatto molto parlare si sé durante tutto il 2010, ha rivelato alcuni dei suoi innumerevoli vantaggi a favore dei brand proprio nel settore turistico. E la <strong>Regione Toscana</strong> con <a title="Visit Tuscany" href="http://foursquare.com/visittuscany" target="_blank">Visit Tuscany</a> ne è la conferma italiana.<br />
Già nel 2009, la Toscana era stata la prima DMO (Destination Marketing Organization) a creare un “social media team” che gestisce tutti i <a title="Profili social media Toscana" href="http://www.turismo.intoscana.it/allthingstuscany/network/" target="_blank">profili ufficiali della Toscana sui social media</a>, tra cui una fan page Facebook ufficiale, tre blog verticali e dei canali Twitter.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_3446560"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/mirkolalli/vvc-londra-finalweb" title="Tuscany Social Strategy for tourism. London keynote">Tuscany Social Strategy for tourism. London keynote</a></strong><object id="__sse3446560" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=vvclondrafinalweb-100316112354-phpapp02&#038;stripped_title=vvc-londra-finalweb&#038;userName=mirkolalli" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse3446560" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=vvclondrafinalweb-100316112354-phpapp02&#038;stripped_title=vvc-londra-finalweb&#038;userName=mirkolalli" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></div>
<p>Inoltre, dal primo Ottobre 2010, la Regione Toscana ha confermato il suo ruolo di pioniera in Italia nell’utilizzo dei social media attraverso la creazione di una branded page customizzata su Foursquare.<br />
In soli due mesi di attività, <strong>Visit Tuscany </strong>ha raggiunto oltre 1600 followers e 300 persone hanno già condiviso i suoi consigli segnalandoli come “to-do” ai loro amici.<br />
Un risultato molto incoraggiante, che spinge a considerare il social network Fourquare come un <strong>canale di comunicazione efficace</strong>, che dovrebbe essere sempre più spesso integrato nel piano di comunicazione di un ente turistico.<br />
Anche i dati supporterebbero questa scelta: ben 4.5 milioni di utenti nel mondo usano Foursquare per condividere informazioni georeferenziate, mentre il numero di <strong>utenti che usano gli smartphone</strong> ha raggiunto in Italia il<strong> 28% della popolazione</strong> e negli USA il 29.7% (dati Nielsen 2010).<br />
Foursquare è un’opportunità che già altre DMO come <a title="Explore Chicago" href="http://foursquare.com/explorechicago" target="_blank">Explore Chicago</a>, <a title="Visit PA" href="http://foursquare.com/visitpa" target="_blank">VisitPA</a> e <a title="Welcome to Yorkshire " href="http://foursquare.com/welcome2yorks" target="_blank">Welcome to Yorkshire</a> (la prima in Europa) hanno riconosciuto e che anche la Toscana ha voluto cogliere al fine di favorire il dialogo con i turisti e promuovere le destinazioni di viaggio e gli eventi offerti sul territorio.</p>
<div id="__ss_3890256" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Foursquare tourism" href="http://www.slideshare.net/theAzone/foursquare-tourism">Foursquare tourism</a></strong><object id="__sse3890256" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=foursquare-tourism-100428191731-phpapp02&amp;stripped_title=foursquare-tourism&amp;userName=theAzone" /><param name="name" value="__sse3890256" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse3890256" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=foursquare-tourism-100428191731-phpapp02&amp;stripped_title=foursquare-tourism&amp;userName=theAzone" name="__sse3890256" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2010/12/foursquare-per-il-turismo-lesempio-di-visit-tuscany/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercato Mobile e applicazioni in Italia: un po’ di statistiche!</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2010/11/mercato-mobile-e-applicazioni-in-italia-statistiche/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2010/11/mercato-mobile-e-applicazioni-in-italia-statistiche/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 11:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Italia.]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[utente mobile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=44</guid>
		<description><![CDATA[Mobile marketing in Italia: scopriamo alcuni dati sul comportamento degli utenti, le applicazioni e alcuni modelli di business possibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Applicazioni per iPhone, iPad, Android, Qr code e Augmented Reality: siamo immersi nelle tecnologie mobili e oggi più che mai gli utenti dedicano maggiore attenzione a questo fenomeno.<br />
Informazioni georeferenziate,mobile payment, giochi e utilities stanno trasformando la nostra mobile experience verso un coinvolgimento sempre più intenso, di cui le imprese non possono sottovalutare la portata in termini di opportunità di marketing e comunicazione.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/16066945?byline=0&amp;portrait=0" width="400" height="227" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/16066945">.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/16066945"><strong>Lo scenario mobile in Italia.</strong><br />
Secondo uno studio effettuato dalla </a><a href="http://www.eiaa.net/news/eiaa-articles-details.asp?id=216&amp;lang=1">European Interactive Advertising Association</a> (Eiaa), l’Italia si colloca al secondo posto della classifica europea in tema di accessi ad internet via mobile, con una media di 7.9 ore di navigazione a settimana per utente.<br />
L’internet mobile si conferma uno strumento di intrattenimento per ben il 25% degli europei, che oltre i classici servizi di consultazione delle mail e della navigazione via browser, fruiscono di contenuti multimediali come video, fotografie e radio e navigano sui social network.</p>
<p><strong>Il profilo tipico dell’utente mobile italiano.</strong><br />
Numerose ricerche confermano uno scenario facilmente intuibile, ovvero che gli utenti italiani che navigano in internet da mobile hanno un’età media compresa tra i 25 e i 40 anni, possiedono un’istruzione medio alta, si connettono via mobile prevalentemente nel weekend, e molti continuano a lamentare uno stato insoddisfazione per le lentezza della connessione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-46" title="navigazione pc vs mobile" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/navigazionepcvsmobile.jpg" alt="" width="486" height="261" /></p>
<p>Fig 1: Pc vs Mobile:il comportamento dell’utente nei diversi giorni della settimana.<br />
Fonte: Osservatorio Mobile Content &amp; Internet – School of Management del Politecnico di Milano</p>
<p>L’<a title="Osservatorio Mobile Content &amp; Internet" href="http://www.osservatori.net/mobile_content/rapporti/rapporto/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/518798" target="_blank">Ossevatorio Mobile Content &amp; Internet </a>della <strong>School of Management del Politecnico di Milano</strong> ci dice, inoltre, che sono ben <strong>7 milioni</strong> gli utenti che navigano su internet da mobile in Italia (su 47 milioni di utenti di telefonia mobile) di cui il <strong>56%</strong> utilizzano uno smartphone Apple, il <strong>20%</strong> Nokia, l’<strong>11% </strong>sono utenti BlackBerry, il <strong>3%</strong> Samsung e solo il <strong>2% </strong>Htc.</p>
<p><strong>Applicazioni e modelli di Business</strong></p>
<p>Nel frattempo stiamo assistendo all’emergere di un altro fenomeno molto interessante: la diffusione su larga scala di applicazioni mobile, agevolata notevolmente dall’adozione massiva degli smartphone.</p>
<p>Inoltre, come riscontrato da uno studio condotto da<a title="Csaleggio Associati" href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/analisi-del-mercato-degli-ipho.php" target="_blank"> Casaleggio Associati</a> sul mercato iPhone, sappiamo che globalmente il <strong>32,2% degli applicativi</strong> depositati nell’App store è <em>gratuito</em>,  ma questa percentuale può variare notevolmente a seconda che si tratti di news, giochi, social network, musica (applicazioni distribuite gratuitamente) oppure di salute, istruzione , sport o viaggi (in gran parte a pagamento).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-48" title="casaleggio iphone" src="http://blog.admaiora.com/wp-content/uploads/casaleggio-iphone.jpg" alt="" width="478" height="219" /></p>
<p>Fig 2: Distribuzione di Applicazioni gratuite per categoria.<br />
Fonte: Casaleggio Associati (2010)</p>
<p>Indipendentemente dalla possibilità di monetizzare direttamente o indirettamente le applicazioni mobile, sappiamo da una ricerca di <a title="AdMob Report 2009" href="http://www.slideshare.net/guestc0de5a/admob-iphone-apps-survey-2009" target="_blank"> AdMob</a> (effettuata nel 2009 su campione internazionale) che ben il <strong>70% degli utenti</strong> <strong> iPhone</strong> hanno scaricato applicazioni legate a brand rinomati &#8211; trend che possiamo riscontrare  anche in Italia, dove marchi come Barilla, Fiat, Ferrovie dello stato, Alitalia, Tim, Ferrero, Quattroruote, numerose testate giornalistiche nazionali e tante altre imprese hanno realizzato applicazioni di successo per i loro clienti.</p>
<p>Non rimane altro che cogliere questa opportunità! <img src='http://blog.admaiora.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2010/11/mercato-mobile-e-applicazioni-in-italia-statistiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PR online e Influencer: un vantaggio per i brand</title>
		<link>http://blog.admaiora.com/2010/11/pr-online-e-influencer-un-vantaggio-per-i-brand/</link>
		<comments>http://blog.admaiora.com/2010/11/pr-online-e-influencer-un-vantaggio-per-i-brand/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 10:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ad Maiora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Buzz]]></category>
		<category><![CDATA[Detrattori]]></category>
		<category><![CDATA[Influencer]]></category>
		<category><![CDATA[PR online]]></category>
		<category><![CDATA[Prospect]]></category>
		<category><![CDATA[word of mouth]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.admaiora.com/?p=29</guid>
		<description><![CDATA[A cosa servono le PR online? Chi sono gli influencer? Una guida introduttiva per chi si avvicina al mondo del web marketing e vuole capirne meglio alcune dinamiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha familiarità con le tecniche di Social Media Marketing ha ben presente il valore strategico che rivestono le attività di <strong><a href="http://www.admaiora.com/servizi/pr-online">PR online</a></strong> e lo scouting degli influencer per il successo di qualsiasi campagna di comunicazione online.</p>
<p><span id="more-29"></span></p>
<p>Uno degli assiomi fondamentali che il <strong>Social Media Marketing</strong> insegna è che gli utenti  conversano online sul nostro brand/prodotto (ricorderete il <em>Cluetrain Manifesto</em>) regalando preziosissimi feedback per le imprese, raccontano la loro esperienza d’uso dei prodotti, raccomandando servizi, condividendo notizie e a volte co-creando nuovi brand.</p>
<p>Questo indica che i consumatori stanno acquisendo il controllo indiretto sulla Brand Equity dei prodotti/servizi presenti sul mercato.</p>
<p><strong>Prospect, buzz e detrattori</strong></p>
<p>In questo contesto abbiamo incontrato imprese preoccupate delle sorti future del loro business, altre che timidamente cercano di capire come poter intercettare questo fenomeno, e altre ancora che, invece, cavalcano saldamente questo trend, ben consce del fatto che il <em>passaparola</em> (o <em>word of mouth</em> che dir si voglia) è un fenomeno di natura virale che le nuove tecnologie amplificano in modo esponenziale.</p>
<p>Le aziende più accorte sono quindi alla ricerca delle redini che gli consentiranno di controllare e intervenire nei flussi di comunicazione che il web ha incrementato e hanno scoperto che le attività di PR online rappresentano uno strumento cruciale per raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Il motivo è semplice: più utenti parlano dell’azienza, più <em>buzz</em> si genera in rete sui prodotti, maggiori sono le possibilità di raggiungere prospect.</p>
<p>Tutto perfetto fin quando i commenti e le notizie sono positive, ma cosa accade se invece in rete si sviluppa una lunga corte di <em>detrattori</em>?</p>
<p>E’ opportuno monitorare costantemente la propria <a href="http://www.admaiora.com/servizi/brand-reputation"><strong><em>Brand Reputation online</em></strong></a>, preparare un piano di intervento per la <strong><em>comunicazione di crisi</em></strong>, e certamente anche provare a ri-sintonizzarsi con i propri clienti mettendo a fuoco punti deboli e punti di forza della propria offerta di mercato.</p>
<p><strong>Che ruolo hanno gli influencer?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>Lo <strong>scouting degli influencer</strong> più adatti alle esigenze di comunicazione è un’altra tra le  attività strategiche che meritano molta attenzione nello sviluppo di un piano di comunicazione online.</p>
<p>Innanzitutto un <strong>Influencer </strong>si identifica grazie ad un complesso di fattori: numero di contatti attivi, intensità delle conversazioni e livello di attenzione che ottiene dagli altri.</p>
<p>Non solo. Esistono diverse tipologie di Influencer, distinti a seconda che siano esperti in una materia specifica (<em>Key Influencer</em>) o che siano nodi rilevanti di una community (<em>Social Influencer</em>).</p>
<p>Senza dimenticare i <em>trend setter </em>e gli <em>early adopters</em> (definiti perfettamente da Everett Rogers), che le imprese dovrebbero riuscire a conquistare per ottenere un vantaggio competitivo rilevante. La loro parola ha l’incredibile potere di ispirare migliaia di follower e di diffondere opinioni e attitudini all’acquisto con un’efficacia incisiva.</p>
<p>Questo è solo un assaggio della lunga argomentazione che il tema richiederebbe, ma avremo modo di parlarne in modo più approfondito nei prossimi post.</p>
<p>Nel frattempo vi lasciamo con un video davvero interessante sul concetto di  influencer;)</p>
<p>…e Stay Tuned! <img src='http://blog.admaiora.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="320" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=16430345&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=FF7700&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="320" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=16430345&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=FF7700&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.admaiora.com/2010/11/pr-online-e-influencer-un-vantaggio-per-i-brand/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

