Su Twitter i molestatori hanno i giorni contati. Da qualche giorno la piattaforma dei 140 caratteri ha implementato un nuovo sistema per segnalare agevolmente quegli account che non si comportano in maniera propriamente lecita o quei contenuti non proprio ammirevoli.
D’ora in avanti dunque sarà molto più semplice “flaggare” utenti e tweet, anche per chi non ne è il destinatario, nel senso che anche chi si imbatte in un abuso o in una molestia può fare la sua segnalazione, senza dover essere necessariamente la vittima.
Nel video che vedete qui sotto trovate illustrata minuziosamente la procedura (via apparecchi mobili).

Modifiche sono state apportate anche alla pagina che elenca gli utenti bloccati, a cui si accede (via desktop) dalla sezione dei “Settings”. L’utente adesso può vedere gli account che ha bloccato elencati l’uno sotto l’altro ed effettuare operazioni su ognuno di essi, come inviargli un messaggio privato, aggiungerlo o rimuoverlo dalla lista, fare una segnalazione, ecc. Queste features, tra l’altro, saranno anche estese in futuro. Ovviamente agli account bloccati non viene data la possibilità di vedere il profilo dell’account che ha effettuato il blocco.

New Twitter Block Page

Il rilascio delle nuove funzioni è già partito, ma ovviamente non riguarda tutti – almeno per il momento. Solo alcuni utenti infatti stanno testando le novità. Twitter comunque promette di estenderle a tutti nelle prossime settimane.

(Fonte: Twitter.com)


Cosa fa nella giornata media un Social Media Manager? Come si articola il suo lavoro? Quali sono i suoi compiti e quante ore dedica a ciascuno di essi? Se la cosa vi incuriosisce, potete dare uno sguardo a queste due infografiche raccolte da Kevan Lee sulla sezione social di BufferApp.

La prima è stata prodotta da Socialcast e riguarda la giornata tipo, le operazioni ricorrenti, le routine nelle tre fasi (mattino, pomeriggio e sera).

The Hectic Schedule

La seconda invece, prodotta da Mark Smiciklas di Intersection Consulting, ha a che fare con la quantità di ore dedicata ogni settimana a ciascun compito o, più in generale, cerca di quantificare il tempo profuso da un’azienda nella gestione dei social media.

Social Media Workflow


Due novità da Facebook. La piattaforma ideata da Mark Zuckerberg in questi ultimi giorni ha rinnovato il servizio “Places” ed ha lanciato una nuova funzione che permette agli utenti di mandare un grazie ai propri contatti.

Nuovo Facebook Places

Facebook Places è stato rinnovato soprattutto sulla grafica, ma permette ancora di ricevere indicazioni e segnalazioni sui posti da visitare. Partendo da Facebook.com/places si accede alla pagina principale del servizio in cui l’utente può inserire il nome di una città di suo interesse. Il sistema a questo punto risponde con una lista di cose “da fare” in quella determinata città, diviso per le sezioni Ristoranti, Hotel, Bar, Caffè, Attrazioni pubbliche, Arte e intrattenimento e altro. I risultati, ovviamente, sono basati sul voto espresso dalla nostra “cerchia sociale” ossia dai nostri amici/contatti e dai loro amici. La tecnologia che sottosta a questo tipo di strumento è l’onnipresente Graph Search. Che il social network più popoloso del mondo voglia iniziare a fare concorrenza seriamente a servizi come Yelp, Trip Advisor, Zagat (di Google) e Foursquare mi sembra a questo punto oltremodo chiaro.

Facebook Say Thanks

L’altra nuova funzione introdotta da Facebook si chiama “Say Thanks” e, come dichiara il nome stesso, serve a mandare un ringraziamento particolare a un contatto attraverso la piattaforma. L’utente può esprimere gratitudine attraverso un video della durata variabile – tra 30 e 60 secondi – realizzato usando le foto presenti nelle gallerie fotografiche del profilo dello stesso utente. Per accedervi bisogna partire da questa pagina: Facebook.com/thanks. Una volta scelto l’amico-destinatario e le foto da utilizzare, il sistema provvederà a creare in autonomia il video che l’utente poi potrà pubblicare sulla propria bacheca. L’amico, taggato automaticamente dal sistema, sarà avvisato della presenza di questo nuovo status e potrà quindi visualizzarne il contenuto.

Fonti: Cnet.com e The Guardian.