Vic Gundotra, responsabile di Google+ da più di 8 anni, ha improvvisamente lasciato il team di lavoro il 24 aprile scorso: non è l’unico membro importante del team ad aver lasciato e, anche se le sue motivazioni sembrano di carattere personale, la paura di molti è che in realtà il problema sia proprio Google+.

In questi anni molti titolari di aziende e agenti di marketing hanno continuato a implementare e migliorare la propria presenza su Google+ per creare branding e per ottenere benefici a livello SEO: è stato tutto inutile? Google+ è davvero un “Morto che Cammina” come sostiene TechCrunch?

Possiamo cercare di capire meglio cosa sta accadendo e trarre le nostre conclusioni sul futuro di Google+, esaminando ciò che sta accadento sia da un punto di vista aziendale che da quello del marketing online.

Quando Google Plus NON è un morto che cammina

Google plus è un morto che cammina?

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Pinterest è uno dei social media più importanti per quanto riguarda il suo “rapporto” con la SEO.

Senza scendere ancora nei particolari che illustrino i motivi della precedente affermazione, nell’articolo seguente troverete alcuni consigli per pianificare al meglio le vostre azioni SEO su Pinterest e costruire un profilo davvero ottimizzato.

Molte persone, così come molte aziende, si lasciano infatti trasportare dalla voglia di mostrare i propri interessi, i propri prodotti, i propri servizi attraverso splendide immagini, ma spesso non sfruttano il proprio tempo per ottimizzare lato SEO il loro profilo, perdendo efficacia e tonnellate di visibilità.

Cosa significa ottimizzare il profilo Pinterest lato SEO?

Prima di tutto significa prendere in considerazione i risultati di ricerca. Come succede già per Google, anche su Pinterest gli utenti amano trovare subito quello che cercano. Chiaramente su Pinterest non esiste il problema dei risultati in prima o seconda pagina, ma una serie di immagini che vengono viste più che volentieri, data la generale alta qualità delle stesse.

Resta il fatto, comunque, che un utente che trova velocemente ciò che cerca è un utente felice. Cercare di apparire fra le prime posizioni nei risultati di ricerca è già di per sé un ottimo motivo per ottimizzare il proprio profilo Pinterest lato SEO.

È chiaro che apparire più in alto nei risultati di ricerca debba essere lo scopo di chiunque voglia investire tempo e risorse in un profilo Pinterest; avere un’ottima posizione nei risultati di ricerca su Pinterest aiuta ovviamente anche ad avere un maggiore volume di traffico.

SEO su Pinterest: immagine con alcuni elementi ottimizzati

Immagine che evidenzia alcuni elementi ottimizzati lato SEO su Pinterest

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Categoria: Seo

Dopo aver capito come configurare Bing Webmaster Tools e aver dato un’occhiata a quelli che sono i principali strumenti Bing per report e dati, ecco qualche informazione di base anche su “Strumenti e Diagnostica”, l’ultima area del tool.
Cliccando sull’area “Strumenti e Diagnostica” si aprirà una pagina con un sommario dei tool principali, e allo stesso tempo si aprirà la tendina sul menù a destra permettendoci di selezionare le voci che ci interessano in maniera specifica.

Ricerca parola chiave
Basandosi ovviamente sulle querce di Bing, questo strumento ci permette di quantificare il volume delle ricerche effettuate per ogni frase immessa.
Così come accade anche per altri tools simili, si possono ricercare più parole chiave insieme (Bing permette un massimo di 20 keyword), potendo ordinare le parole chiave in base al Paese o alla lingua. È possibile chiaramente esportare tutti i dati. Il tool fornisce una serie di parole chiavi affini a quelle ricercate.
È interessante sapere che tali dati vengono conservati per sei mesi e che vengono aggiornati ogni settimana.

Scheda Bing ricerca parola chiave

Scheda Ricerca Parola Chiave di Bing Webmaster Tools

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Categoria: Seo