foursquareInvestire su Foursquare ha senso se si ha il desiderio di farsi trovare utilizzando la georeferenziazione. Ovviamente stiamo parlando di business, o meglio di attività, che hanno una sede fisica – ad esempio un negozio o un ufficio – e vogliono che il potenziale cliente venga a conoscenza della sede e che finisca quindi per entrarci.

Volendo fare un parallelismo, potremmo dire che, se le attività SEO (Search Engine Optimization) sono orientate a farsi trovare in rete, gli annunci pubblicitari comprati su Fourquare servono invece a farsi trovare nel mondo vero, offline, proprio quando un utente è intento a cercare qualcosa che abbia un “posto” fisico.

Il servizio di vendita di spazi pubblicitari sulla piattaforma di geolocalizzazione più grande del web è partito da poco, anzi pochissimo: lunedì scorso 10 settembre. Ha senso investirci subito del denaro? Sì, a nostro avviso. Magari spendendo inizialmente budget di piccola entità al fine di calibrare l’investimento. Inutile attendere che questa funzione arrivi alla sua fase matura. La possibilità c’è già e perciò va sfruttata subito. Potreste anche vantarvi pubblicamente di esserci arrivati per primi.

Attenzione però: in Italia gli utenti che usano Foursquare sono ancora molto pochi, una nicchia – se vogliamo, dunque è lecito rifletterci bene e soprattutto analizzare il proprio “pubblico di riferimento” o, meglio, i potenziali clienti che volete portare nella vostra venue (luogo). Sono abituali utilizzatori di quest’app? Hanno sempre dietro con sé è uno smartphone? Lo usano? Lo consultano per cercare informazioni mentre si trovano in strada? Sono tutte domande lecite che vanno ad affiancarsi anche a quelle sul tipo di promozione da abbinare all’annuncio. Cosa proporre all’utente fedele o che fa checkin? Meglio uno sconto o un gadget? Un grosso premio per il mayor o un piccolo ricordo brandizzato per tutti quelli che passano a farci visita?

foursquare promoted updates

Ma farsi trovare è sempre un bene, lo sappiamo. Il servizio denominato “Promoted Updates” di Foursquare è proprio strutturato in modo che l’utente si imbatta negli annunci quando si sposta nella tab “Explore” alla ricerca di qualche venue. I criteri di targettizzazione sono molto precisi e specifici dal momento che tengono conto di vari fattori: le coordinate geografiche in cui si trova l’utente, il suo comportamento passato sulla piattaforma e quello dei suoi contatti, l’orario in cui viene effettuata la ricerca e le performance delle passate campagne.

Il sistema per il calcolo del costo è molto semplice. Su Foursquare la vendita della pubblicità si basa esclusivamente sulle azioni dell’utente, ossia chi compra gli annunci paga solo per i click degli utenti sull’inserzione o per i checkin che questi fanno nella sua venue.


L’aspetto delle pagine dei risultati di Google è costantemente in aggiornamento, piccole o grandi modifiche appaiono con regolarità, e spesso sono anticipate da test limitati, visibili solamente da una ristretta minoranza dei propri utenti. Se il cambiamento viene recepito positivamente, o comunque se la fase di test si conclude con successo, la novità viene gradualmente abilitata per tutti.

L’ultima è in realtà una piccola modifica dal punto di vista grafico, ma con grandi potenzialità di migliorare la user experience di chi effettua una ricerca in mobilità.

Si tratta dell’introduzione di un’icona che dovrebbe identificare un sito ottimizzato per la visualizzazione sugli schermi dei moderni smartphone.

mobile icons in Google smartphone search results

via www.brysonmeunier.com

Dati forniti sia da Google che da analisti indipendenti confermano che l’accesso al mobile web è in costante ascesa, e che questo trend continuerà a crescere esponenzialmente, grazie alla diffusione inarrestabile di smartphone e tablet (ad ottobre 2011 le vendite degli strumenti mobili hanno superato quella dei PC).

Nello sviluppo di un sito web si rivela dunque necessario verificarne la compatibilità con i piccoli schermi dei vari iPhone, device Android e Windows Mobile, Blackberry che ormai tutti abbiamo in tasca.

E Google, con l’aggiunta di questa nuova icona, sembra voler premiare chi ha progettato la propria presenza online tenendo conto delle esigenze di chi si connette in mobilità. Al momento da Big G non si sbilanciano, e laconicamente confermano: “Stiamo sperimentando modi per ottimizzare l’esperienza mobile di ricerca, tra i quali aiutare gli utenti a identificare i siti ottimizzati per smartphone”.

Speriamo che questo test, al momento limitato, abbia un seguito e che la nuova icona sia definitivamente implementata per tutte le ricerche mobile. Si otterrebbe un duplice risultato: da un lato, un miglioramento della user experience nell’ambito della ricerca, dall’altro, un forte incentivo a sviluppare con un occhio di riguardo al mobile web.


Pensate che Trip Advisor sia l’ultima frontiera del turismo 2.0 e che Facebook sia il migliore salotto per il vostro pubblico di viaggiatori?
Probabilmente non avete ancora conosciuto le potenzialità di Foursquare, un Location Based Service che consente agli utenti di fare “check-in” (cioè di confermare la propria presenza e condividerla con i propri amici) in un determinato luogo e di ricevere in cambio non solo consigli relativi a quella “venue” specifica, ma anche offerte speciali.
Questo social network, che ha fatto molto parlare si sé durante tutto il 2010, ha rivelato alcuni dei suoi innumerevoli vantaggi a favore dei brand proprio nel settore turistico. E la Regione Toscana con Visit Tuscany ne è la conferma italiana.
Già nel 2009, la Toscana era stata la prima DMO (Destination Marketing Organization) a creare un “social media team” che gestisce tutti i profili ufficiali della Toscana sui social media, tra cui una fan page Facebook ufficiale, tre blog verticali e dei canali Twitter.

Inoltre, dal primo Ottobre 2010, la Regione Toscana ha confermato il suo ruolo di pioniera in Italia nell’utilizzo dei social media attraverso la creazione di una branded page customizzata su Foursquare.
In soli due mesi di attività, Visit Tuscany ha raggiunto oltre 1600 followers e 300 persone hanno già condiviso i suoi consigli segnalandoli come “to-do” ai loro amici.
Un risultato molto incoraggiante, che spinge a considerare il social network Fourquare come un canale di comunicazione efficace, che dovrebbe essere sempre più spesso integrato nel piano di comunicazione di un ente turistico.
Anche i dati supporterebbero questa scelta: ben 4.5 milioni di utenti nel mondo usano Foursquare per condividere informazioni georeferenziate, mentre il numero di utenti che usano gli smartphone ha raggiunto in Italia il 28% della popolazione e negli USA il 29.7% (dati Nielsen 2010).
Foursquare è un’opportunità che già altre DMO come Explore Chicago, VisitPA e Welcome to Yorkshire (la prima in Europa) hanno riconosciuto e che anche la Toscana ha voluto cogliere al fine di favorire il dialogo con i turisti e promuovere le destinazioni di viaggio e gli eventi offerti sul territorio.