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Non è una diceria priva di fondamento. A quanto pare, è davvero il genere femminile ad essere il più presente su Pinterest – ed anche in maniera abbastanza massiccia.
Recentemente la piattaforma di statistiche RJMetrics, esaminando un set di 50.000 pin del tutto casuali pubblicati da utenti anch’essi casuali, ha scoperto che circa l’80% degli utenti che usano il social network è di sesso femminile. E non solo: ben 92 pin su 100 sono creati da donne.

Pinterest users by gender

C’è da stupirsi? Ovviamente no. Ma bisogna andare più a fondo.
Se il nostro target è esclusivamente o prevalentemente maschile, dobbiamo evitare di aprire un canale sul social network fondato da Ben Silberman? Meglio non essere così drastici. Riflettiamo. Se è pur vero che la presenza femminile è predominante, quella maschile non appare essere del tutto assente dal canale. Da diversi mesi la percentuale di pin effettuati da utenti di sesso maschile sta calando, vero, ma questo è importante solo fino a un certo punto.

Pinterest percentage of pins by men

Qualunque sia il target a cui vogliamo fare riferimento, prima di prendere una decisione riguardo l’apertura di un account su Pinterest, vanno tenuti in considerazioni anche altri due fattori molto importanti:
1. le caratteristiche salienti del social network in relazione al tipo di prodotto/servizio che vendiamo;
2. il tempo necessario da impiegare, lo sforzo richiesto in termini economici.

Andiamo con ordine.

Fattore 1. Pinterest è sostanzialmente una vetrina. Dunque, aprendo un account su questa piattaforma i nostri prodotti possono avere un posto dove mostrarsi in tutta la loro bellezza. Questo ovviamente vale per più per i prodotti, che per i servizi, in quanto quest’ultimi – proprio a causa della loro caratteristica fondante – non sono oggetti che possono essere mostrati. Ma anche se ci limitiamo ai soli prodotti, bisogna comunque fare attenzione o, meglio, capire se essi si prestano a stare in una vetrina. Se ad esempio vendiamo capi di abbigliamento, accessori, dolci, mobili, complementi di arredo o altri oggetti degni di essere mostrati, allora potrebbe essere vantaggioso avere un profilo Pinterest. Se invece il nostro prodotto – qualunque esso sia – non fa del suo aspetto esteriore il suo punto di forza, allora non è il caso di metterlo in vetrina. Tentiamo anche conto che, se mettiamo foto dei nostri prodotti sulla piattaforma, dobbiamo produrre degli scatti di ottima qualità e alta definizione, realizzati magari da fotografi professionisti, o avere già a disposizione un catalogo fotografico in cui i prodotti vengono mostrati al meglio della forma.

Fattore 2. Se aprire un altro canale su un altro social network, vi porta via troppo tempo e/o troppe risorse economiche, lasciate perdere. Meglio concentrarsi sulle piattaforme più popolose e più frequentate. In altre parole, in caso di budget scarso o limitato date tutta la vostra attenzione a Facebook e Twitter, dal momento che saranno ancora – e a lungo – le prime due piattaforme di social network per numero di iscritti e di utenti attivi. Pinterest al momento è 4° in questa classifica (fonte eBiz MBA) e di certo non va ignorato, ma gran parte dei suoi utenti sono americani, difatti solo l’8% degli utenti europei che usano internet hanno un profilo su questa piattaforma.

Riassumendo: se il vostro target d’elezione sono donne americane adulte, investite tutto il vostro “online budget” per il marketing su questa piattaforma; qualora invece così non fosse, pensaci bene o perlomeno fermatevi un attivo a riflettere su quanto vi abbiamo appena detto.