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Credete che sia possibile per un servizio online offrire pubblicità ai suoi utenti, rispettando allo stesso tempo il loro desiderio di non essere tracciati? Difficile. Al momento bisogna scegliere, delle due l’una: o essere tracciati e ricevere pubblicità o non essere tracciati.
Tanto di cappello comunque a quei sistemi che ti permettono almeno di scegliere.

Pinterest

Un esempio recente ci viene da Pinterest. Nel maggio scorso la piattaforma ha deciso di iniziare a sperimentare un sistema per proporre pin sponsorizzati, mostrare cioè pubblicità ai suoi utenti usando sostanzialmente lo stesso format che viene utilizzato per veicolare contenuti “spontanei” (quelli prodotti liberamente dagli stessi utilizzatori). Partito con un piccolo team di brand, ora fa un passo in avanti: espande l’esperimento a tutto il mercato nazionale. Nelle prossime settimane questo servizio di advertising, ormai abbastanza maturo, dovrebbe essere esteso a tutti gli utenti degli Stati Uniti. Qualche giorno fa, per ribadire il rispetto che ha verso i suoi utenti, Pinterest ha inviato un’email in cui ricorda loro che se vogliono, possono scegliere di non essere tracciati.
Dunque pur introducendo la pubblicità – elemento chiave per poter monetizzare – la policy della piattaforma sostanzialmente non cambia. O meglio: cambia ma sempre lasciando liberi gli utenti di scegliere. Pinterest ha deciso di continuare a rispettare il volere chi utilizza la sua piattaforma, infatti supporta la politica del “Do not track”, ossia un sistema che prevede la possibilità per gli utenti di scegliere di non essere tracciati. I contenuti sponsorizzati saranno veicolati, ma solo a quel gruppo di utenti che ha deciso di dare l’autorizzazione per visualizzarli. Adottare il “Do Not Track” è molto semplice: Pinterest stesso suggerisce ai suoi utenti come fare ad abilitare nel browser la funzione che permette di non essere tracciati.
Se volete modificare il settaggio del vostro profilo sulla piattaforma, vi basta cliccare qui.