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Il motivo per cui l’app Snapchat ha visto una crescita davvero notevole negli ultimi mesi è di certo la possibilità per gli utenti di scambiarsi immagini, brevi video e testi con la garanzia che questo materiale non resti a lungo sul dispositivo al quale sono state inviate. Anzi, il contenuto scambiato sparisce, viene cioè cancellato dall’app automaticamente pochi attimi dopo che è stato fruito dall’utente che l’ha ricevuto*. Per la precisione è il mittente a decidere per quanto tempo il file inviato può risiedere sull’apparecchio del destinatario. Ad ogni modo, il piccolo semplice software creato da Evan Spiegel ha raggiunto in pochi mesi la ragguardevole cifra di 70 milioni di utenti registrati (stima di BusinessInsider.com per aprile 2014).

Evan Spiegel

Questo successo inatteso ha incuriosito diversi altri player del mercato che, ingolositi, hanno ovviamente deciso di non restare a guardare. È di pochi giorni fa la notizia che una funzione del genere – che permette cioè di decidere per quanto tempo i messaggi inviati devono restare sul dispositivo dell’utente che li ha ricevuti – sarà inserita anche nel nuovo iMessage per iOS 8. L’instant messenger di Apple per iOS e Mac OSX, insomma, a breve permetterà agli utenti di non aver bisogno più bisogno di Snapchat per questo tipo di comunicazione mordi e fuggi, che – ipoteticamente – non lascia tracce.

Stessa cosa per Tinder: anche l’app che gli adulti single (ma non sono quelli) usano per flirtare via smartphone ha deciso di inserire la possibilità di scattare e mandare ai propri contatti foto che si autodistruggono. I titolari del software vorrebbero uscire dal solo mondo del flirt, espandersi in altre aree di interesse, diventare un’app meno settoriale – diciamo così – ma è ovvio che una funzione del genere punta in direzione contraria, cioè torna molto comoda proprio a chi usa l’app per scambiare messaggi piccanti, ammiccanti o comunque diretti con possibili partner o per agganciare con foto esplicite partner sessuali senza grossi scrupoli morali.

SMS

Ricordate gli SMS Flash? Già 15 anni fa c’era chi si divertiva a mandarli su cellulari di amici, parenti o conoscenti per stupirli. Questa tecnologia – che permetteva di mandare messaggi di testo che non necessitavano di essere aperti, ma apparivano solo per pochi istanti sul display del telefonino ricevente e non restavano in memoria sull’apparecchio – non era in effetti molto nota, perciò riusciva ad infondere sempre una certa dose di stupore e meraviglia quando veniva utilizzata.

Mandare informazioni rapide, effimere, volatili, poco durevoli, non recuperabili, né rintracciabili, è un’esigenza non nuova, dunque. Ma come mai questa pratica si sta diffondendo solo adesso? Molto probabilmente in questo momento le tecnologie a nostra disposizione ce lo permettono senza un grosso dispendio in termini di impegno, tempo o denaro. Forse è solo molto pratico e poco compromettente mandare via cellulare ad un’altra persona una foto, un mini testo, un breve filmato, se si ha la certezza che questa briciola d’informazione rimarrà solo nella memoria di chi lo vede. Voi che dite?

*Al momento la questione della cancellazione perpetua dei contenuti dall’app Snapchat è sotto accusa da parte della Federal Trade Commission americana.