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Nell’ambito della SEO non si sente parlare molto spesso di posizionamento indiretto, o forse ognuno cerca di dare una sua definizione personale. Anche noi cerchiamo (sbagliando???) di dire la nostra, e la nostra è che il posizionamento indiretto esiste, è diverso da un posizionamento diretto, ed interessa a tutti gli effetti un posizionamento ottenuto nella pagina dei risultati del motore di ricerca.

Se intendiamo per posizionamento diretto quel posizionamento ottenuto in serp su una specifica keyword e per una specifica pagina di atterraggio, cos’è, invece, un posizionamento indiretto? Un posizionamento indiretto viene a verificarsi quando, a seguito di attività SEO su una determinata parola chiave, uno dei risultati generati durante le attività di link building si trova posizionato in serp in una posizione migliore rispetto a quella della pagina che vogliamo promuovere. Il motivo principale che determina una situazione di posizionamento indiretto è da rintracciarsi in un debole trust del sito o della pagina interessata agli occhi dei motori di ricerca. Il sito in questione di solito o è molto giovane, se non addirittura da poco online, o la sua pagina non è ottimizzata adeguatamente per la parola chiave che è oggetto della campagna di link building. Queste limitazioni ne determinano, di fatto, un valore di rank inferiore ad una o più risorsa utilizzata per promuovere il contenuto della pagina stesso.

Come dobbiamo interpretare un simile posizionamento da un punto di vista SEO? Innanzitutto possiamo dire che si tratta pur sempre di un posizionamento positivo a tutti gli effetti, ovvero della conquista di un risultato in serp positivo, inerente, comunque, la nostra attività di promozione. Non bisogna leggere il posizionamento indiretto come un risultato concorrente, ma al contrario come un nostro alleato di strategia. Il contenuto generato dall’attività di link building, presidierà, nella pagina dei risultati di ricerca, una posizione che per il momento quella pagina del sito del cliente non è ancora in grado di raggiungere, ma, che ne rappresenta, di fatto, una porta di accesso. In questo modo, infatti, non privo il cliente di nessun visitatore, ma al contrario ne “catturo” di altri, in grado di raggiungere, attraverso il link del posizionamento indiretto, la pagina del cliente predisposta alla conversione.Link-Building

Oltre ai benefici che posso trarre da questa condizione, è ovvio, che una simile situazione, quando si viene a creare, ci deve, però, portare a riflettere sulla struttura/pagina del sito con la quale si sta lavorando. Come detto, il posizionamento indiretto è causato da una “mancanza” del mio sito e pertanto il mio obiettivo sarà quello di adoperarmi affinchè questa mancanza possa essere corretta al più presto per affrontare le successive strategie di promozione. Questa condizione, inoltre, chiama in causa anche altre riflessioni da fare: quale risorsa posso o non posso utilizzare nelle mie strategie di Link building per evitare sovrapposizioni del genere? O ancora, devo imparare a misurare le risorse che utilizzo in strategia anche in base al trust del sito o della pagina interessata per ovviare al problema? E se si, riuscirò, ugualmente, a raggiungere gli obiettivi di posizionamento preposti?