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Google fondamentalmente ha uno scopo molto semplice. Fornire le pagine web più rilevanti alla domanda dell’utente (query) nel più breve tempo possibile. E’ sempre stato questo il suo obiettivo e, nel corso della sua storia, ha studiato e studia metodi e algoritmi per raggiungere questo obiettivo. Dalla semplice catalogazione di documenti in formato HTML, ai più sofisticati algoritmi di language processing lo ha sempre fatto per un motivo molto semplice. Più semplice di quanto pensiamo. Perché Google è motore di ricerca e in quanto tale un cliente dell’utente. E’ un cliente di tutti noi quando digitiamo un nostro bisogno, necessità, informazione, svago, nella barra delle query. In quanto utenti – clienti, possiamo decidere, un giorno o l’altro, quando lo riterremo opportuno, di utilizzare un altro motore di ricerca per soddisfare la nostra sete di informazione istantanea. Di conseguenza, individuare metodi ed elementi che consentono a lui di stabilire con maggiore precisione se il contenuto di una pagina web è più rilevante di un’altra rispetto alla domanda dell’utente rimarrà il sui fine primario, insieme alla capacità di sviluppare una maggiore interazione tra i suoi utenti e tra i contenuti dei suoi utenti (ricerca orizzontale).

google algorithmNei risultati di ricerca, ci sarà sempre maggiore spazio per i siti web che hanno al loro interno contenuti utili all’utente. E’ difficile scalare la prima pagina, e conquistare una posizione al’interno dei primi 10 risultati di ricerca, a maggior ragione se la prima pagina è anche occupata in buona parte dalle mappe. Ma il ragionamento che ha fatto Google era l’unica strada percorribile.

Siamo tutti dei fan dei buoni contenuti quando siamo noi dalla parte dell’utente; la sfida è esserlo anche quando costruiamo siti che andranno a rispondere alle domande di altre persone.

I contenuti utili all’utente sono quelli che forniscono un valore in più rispetto ad altri alla domanda generata. Sono quelli che contengono un’informazione in più, un maggiore approfondimento, una verticalità del testo, che poi determina una frequenza di rimbalzo più bassa e un aumento delle page/views. Determinando la qualità del sito.

Ma come possiamo rendere il nostro sito di maggiore qualità? Di seguito, 5 elementi che contribuiscono a rendere le nostre pagine web più appetibili ai motori di ricerca.

SEMANTICA
Semantica del testo. L’utilizzo di sinonimi è fondamentale per l’attribuzione d’importanza ad un testo. Utilizziamo anche termini ricercati, e parole non direttamente collegate al subject dell’argomento, ma collegate all’argomento. Come una struttura a piramide. Google favorirà termini più ricercati e meno comuni.
Semantica del codice. L’ultimo aggiornamento dell’HTML definisce molto bene il significato degli elementi. Es. < strong > rappresenta una forte importanza della parola nel contenuto, e la rilevanza e l’importanza di un pezzo di contenuto è data dalla presenza dell’elemento
es. < em > determina un carattere accentato del testo, e può determinare il cambiamento dell’interpretazione di un determinato contenuto.
Per leggere la semantica del codice, disabilitare i CSS dal browser.
ACCESSIBILITA’
Rendere tutti i contenuti del sito accessibili all’utente e al motore di ricerca. Stabilire un’architettura dell’informazione nel design del sito, quindi Informazione, Interattività, User experience. Lo spider del motore di ricerca deve leggere tutti i contenuti. Tutte le parole del testo all’interno del sito devono essere lette, togliere i JavaScript dove non servono e i link in JavaScript es. togliere document.location.href="{URL}"
SITEMAP
Testare e sottoporre senza errori una sitemap.xml a Google con tutte le URL del sito, in alcuni casi aumenta la velocità dell’indicizzazione delle pagine. Per alcuni sottoporre una sitemap è inutile o dannoso (può essere vero) ma se il Webmaster Tools ha ancora questa opzione significa che è ancora apprezzata.
MICRODATI
Utilizzare semantic markups per dare maggiore valore al testo e al codice.
es. < div itemprop="seo specialist" itemscope itemtype="http://schema.org/Person">
< span>seo specialist: < span itemprop="name">Seo specialist < /span> (born October 7, 1980) < /span> < /div>

Per avere un’idea della strutturazione dei dati markup possiamo utilizzare il Rich snippets test di Google.

rich snippets test google