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L’email rischia l’obsolescenza? Il buon vecchio indirizzo di posta elettronica è destinato ad essere dimenticato a favore di una presenza massiccia sui canali social? Un lungo post su Smashing Magazine ci invita a riflettere sulla questione, spezzando più di una lancia a favore della comunicazione via email

È vero che “Social media” è oggi più di una parola d’ordine; è un vero e proprio stile di vita per la maggior parte delle aziende. Molte persone e organizzazioni hanno abbandonato la presenza tradizionale sul web (ovvero, un sito web e un indirizzo email), a favore di una pagina Facebook accompagnata magari da un account Twitter. L’uso della posta elettronica tra i più giovani sembra  in declino inarrestabile: circa il 59 per cento in meno tra i giovanissimi statunitensi tra il 2009 e il 2010. I quali si orientano sempre di più verso i social media e gli sms come metodi preferiti di comunicazione.

La posta elettronica c’è sempre stata (prima ancora del web); non è dunque sorprendente che abbia perso un po’ del suo lustro. Ma la sua lunga permanenza forse ci dice anche qualcosa sui suoi vantaggi. Quali sono? Qui il nostro post offre alcuni esempi:

  1. L’email  non è proprietaria, il che significa che diversamente dai vari Linkedin, Groupon e Facebook del mondo non può attrarre valore di mercato. La teoria del valore ci dice che se qualcosa non ha valore di mercato (come l’aria, l’acqua ecc.) è spesso data per garantita. Nonostante la crescita del marketing, l’email è ancora soprattutto privata. Nessuno sa a quale lista siamo iscritti, anche se grazie a Facebook sanno magari cosa mangiamo a colazione.
  2. Tutti ce l’hanno. L’email ha l’ubiquità che altri social non possiedono. A maggio 2010, il 39 per cento degli utenti statunitensi non avevano mai usato un social network, ma solo il 6 per cento non aveva mai  ricevuto né inviato un’email. Per raggiungere la maggior parte dei propri contatti, l’email è ancora il modo migliore e il più sicuro. Vale la pena notare che la gente tende ad iscriversi a più social contemporaneamente con vari gradi di coinvolgimento, ma al massimo ha uno o due indirizzi email. L’email resta l’unico identificatore online; la usi per loggarti quasi ovunque, dunque non diventerà obsoleta.
  3. Un’email  è difficile da ignorare. Diversamente dai canali social in cui il contenuto è sempre a disposizione, l’email “chiede” l’attenzione del destinatario attenzione finché non verrà letta.

E infine, come rileva il post, con l’email ci si può prendere il tempo di pensare e dare rilievo e sostanza alle parole, dedicare del tempo alle persone con cui si comunica. L’email, insomma, non fornisce solo genericamente “spazi” ai tuoi pensieri, ma anche il tempo di scriverli con chiarezza.