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La Social Media Week Roma è iniziata questo lunedì 7 febbraio e tra i numerosi eventi interessanti in programmazione, abbiamo avuto il piacere di partecipare al meeting Social Media Better Tourism [reload], tenutosi l’ 8 febbraio presso Palazzo Valentini.

Il focus dell’incontro,  moderato e aperto da Mirko Lalli, Responsabile Marketing e Comunicazione di Fondazione Sistema Toscana,  è stato lo sviluppo di strategie di social media marketing per la promozione turistica e le opportunità che i social media offrono agli operatori di settore per valorizzare le loro attività.

Mirko Lalli ha sottolineato l’importanza di puntare alla creazione di strategie di marketing su misura e contenuti di qualità, asset fondamentali per il successo di qualsiasi campagna di promozione, ricordando le Lezioni americane di Calvino (scritte nell’85 ma ancora attualissime ed efficaci):
1. Leggerezza;
2. Rapidità;
3. Esattezza;
4.Visibilità;
5. Molteplicità (immaginare progetti seriali che durino nel tempo prestandosi a molteplici variazioni sul tema);
6. Rilevanza.

In qualunque strategia veicolata attraverso i social media l’attenzione ai contenuti deve essere prioritaria rispetto al canale e il piano editoriale potrebbe essere suddiviso in:
70% di risorse condivise,
20% di collaborazione e interazione con gli utenti,
10% di auto-promozione.

Interessanti anche le presentazioni di alcuni progetti ben avviati e molto originali come Roma Sparita®, (introdotta da Lucia Prandi) un esperimento di ricostruzione collettiva della memoria fotografica di Roma reso possibile grazie ad una Fan page su Facebook. Il progetto ha consentito la catalogazione di circa 15.000 immagini di Roma – dalla metà dell’800 agli anni ’60 – grazie alla collaborazione di oltre 110.000 fan attivi. Le immagini sono protette con licenza Fair use per finalità didattiche e scientifiche.

Innovativo anche  il progetto #Adottaunaparola, presentato dal Community Manager Giovanni Arata per Travel Emilia Romagna. Adottaunaparola consiste nel censimento e miglioramento delle voci di Wikipedia relative all’Emilia Romagna. Gli utenti sono invitati a prendersi cura di una Parola editando e crescendo la “voce adottabile” fino al momento della maturità, ovvero quando la parola viene resa alla comunità. Da settembre 2010 sono già state adottate 192 parole e al momento sono stati coinvolti nel progetto anche Associazioni, Parchi e altri player territoriali affinchè contribuiscano attivamente al progetto.

Un’altra Case history interessante è quella del Comune di Milano, che ha scelto di adottare il modello  di City branding di Simon Anholt (creatore del City Brands Index Gfk-Roper) per impostare un’attività di riposizionamento del brand Milano sulla scorta dei casi di Madrid, Londra e Berlino. Il progetto, svolto in collaborazione con il Politecnico di Milano, è partito con una preliminare fase di analisi quali-quantitativa delle citazioni relative a Milano, rilevate attraverso i social media, per scoprire punti di forza e punti di debolezza del turismo milanese. Milano si prepara a valorizzare i contenuti generati dagli utenti in rete attraverso modalità innovative di presenza sul web (ispirandosi a Paper.li, Storify, etc.).

Durante l’incontro Social Media Better Tourism erano presenti anche i giovanissimi curatori del progetto The Trip, un magazine di viaggio che si appresta ad esplorare il mondo dei social media e, dulcis in fundo,  la Market Manager di Expedia, Marta Coccia, che ha illustrato le ultime integrazioni social adottate dalle piattaforme Hotels.com, Venere.com e Expedia.it  sottolineando che attraverso l’ascolto costante dei social media il Gruppo riesce ad intercettare la domanda degli utenti e a migliorare costantemente i servizi offerti.

Marta Coccia ha inoltre informato la platea sulla prossima apertura della sede italiana di Trip Advisor (social network del gruppo Expedia, coinvolto recentemente da notevoli polemiche in merito alle recensioni anonime e tendenziose che hanno indignato molti albergatori).