Novità in casa Twitter. Negli ultimi 8 giorni il social network dei 140 caratteri ha rilasciato tre nuove feature molto interessanti, qualcosa che forse non rivoluzionerà il modo in cui ci rapportiamo con questa piattaforma, ma che di certo renderanno più ricca l’esperienza d’uso.

Mercoledì scorso (21 gennaio) è stata annunciata una modifica all’algoritmo che mostra all’utente i tweet dei suoi following. D’ora in avanti accedendo alla homepage di Twitter si potrà visualizzare anche quello che è successo mentre “eravamo via”, ossia lontani dal servizio. Una specie di riassunto, insomma, che ci segnala i contenuti rilevanti che sono stati twittati quando non eravamo con gli occhi sulla piattaforma. Questi recap – che saranno segnalati con il testo “While you were away” (mentre eri via) per il momento sono disponibili solo sull’app per il sistema operativo iOS. Nelle prossime settimane il servizio sarà esteso anche alla piattaforma Android.

Twitter - While you were away

Le due funzioni annunciate ieri (27 gennaio) sono molto semplici, ma forse ancora più interessanti. La prima riguarda la possibilità di inviare DM (messaggi privati) ad un gruppo di utenti, anziché ad uno solo. Si potrà quindi usare Twitter alla stregua di un instant messenger per comunicare con un gruppo (formato da 20 persone al massimo) mantenendo la comunicazione privata, cioè lontano dalla timeline e da occhi indiscreti.

La seconda funzione riguarda la possibilità di usare la fotocamera dello smartphone per accludere dei video ai tweet. Senza aver bisogno però di usare Vine. D’ora in poi quindi sarà possibile allegare ai nostri messaggi dei veri e propri video (della lunghezza massima di 30 secondi). Ma non solo: prima della pubblicazione sarà anche possibile editarli direttamente nell’app di Twitter.
Per visualizzare questi brevi video – la cui preview sarà una piccola immagine allegata al tweet e sormontata dal simbolo del “play” in un cerchio bianco – basterà cliccare sull’immagine stessa. Anche in questo caso gli utenti iPhone possono usare la nuova funzione sin d’ora, mentre quelli che usano un apparecchio Android dovranno attendere ancora un po’.


Il 25 luglio 2014 è stato rilevato per la prima volta in USA un aggiornamento dell’algoritmo di Google che impatta sui risultati locali, che è stato denominato Pigeon, più o meno in onore del PigeonRank, un pesce d’aprile di Google che risale al 2002 che annunciava un sistema di ranking delle parole chiave basato sui piccioni (qui il link ufficiale del pesce d’aprile PigeonRank).

È del 22 dicembre la notizia che l’algoritmo è ufficialmente entrato in Europa, colpendo l’UK (nello stesso giorno anche la local search di Canada e Australia). Dopo le ultime notizie sull’aggiornamento dell’algoritmo Penguin Double-Take, scopriamo quindi Pigeon.

L'algoritmo google pigeon raggiunge l'europa

Google Pigeon raggiunge l’Europa

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Penguin Double-Take: ancora attenzione alla Link Building

Brutte notizie per chi continua a fare link building old-style. Se hai notato improvvise fluttuazioni in SERP o cali/aumenti di traffico inaspettati e immotivati, probabilmente il tuo sito è stato colpito dall’update Penguin Double-Take. Nella seconda metà di ottobre è stato rilasciato infatti un aggiornamento importante di Penguin che ha portato l’animaletto di Google alla versione 3.0. Leggi tutto »

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