Riprendiamo l’interessante analisi condotta da Blogmeter, società fondata nel 2007 e specializzata in soluzioni personalizzate di social media monitoring, analisi delle conversazioni ed interazioni in rete per aziende e brand, e rimbalzata sul blog di tecnologie, social media marketing e PR di Vincenzo Cosenza, social media strategist della società fondata dai founders Sacha Monotti Graziadei e Vittorio Di Tomaso.

Obiettivo del monitoraggio è quello di osservare, sotto un profilo strettamente sociale, la capacità di engagement dei brand bancari e le indicazioni di valore che possono provenire dell’analisi di sentiment delle conversazioni spontanee, delle recensioni e dei pareri diffusi dagli utenti della rete.

Per chi volesse ampliare le considerazioni della ricerca segnaliamo qui il link dove poter scaricare gratuitamente il report di social listening per il settore bancario.

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Inutile girarci intorno: le strategie di online marketing possono essere molto diverse tra loro, ma tutte hanno bisogno di essere preparate e strutturate in maniera simile per funzionare. Al fine di non cadere in facili cialtronate o di farsi trovare impreparati è opportuno che chiunque voglia iniziare ad affacciarsi sul web si muova seguendo 8 imprescindibili step. Ve li elenco brevemente.

Internet  Marketing
1. Identificare gli obiettivi del business. Cosa volete raggiungere attraverso la vostra campagna? Qual è lo scopo ultimo della vostra intenzione di approcciare il web? Stabilitelo con chiarezza prima di iniziare tutto.
2. Definire le metriche. Come misurare il risultato della vostra strategia? Scegliete gli indicatori chiave (KPI) che possono darvi – numericamente, ma non solo – idea del ritorno del vostro investimento, non solo economico, e che possono indicare se c’è stata efficacia nelle vostre azioni.
3. Identificare il target. A chi vi riferite? Perché proprio quelli e non altri? Scegliete il tipo (o i tipi) di persone a cui volete parlare. Identificatelo con precisione. A volte parlare a tutti significa parlare a nessuno. Prediligete insiemi non eccessivamente ampii: i più piccoli sono anche quelli definiti meglio e a cui quindi è più semplice rivolgersi.
4. Fate una ricerca sui vostri competitor. Come si sono comportate le altre aziende del vostro settore in passato? Cosa stanno facendo in questi ultimi mesi? Facendo un’analisi di questo tipo, potrete prendere ispirazione da quanto di buono è stato fatto e fare di meglio, ignorando ed evitando allo stesso tempo i comportamenti negativi o che sembrano non aver portato vantaggi. I professionisti del settore lo chiamano “Benchmark”.
5. Scegliere i canali e approntare la tattica. Non tutti i social network vanno bene per qualsiasi strategia: è più indicato riflettere su quali sono le piattaforme migliori su cui investire tempo e denaro. Non sempre, ad esempio, le piazze più popolose sono quelle che danno risultati migliori. A volte è il caso di riferirsi solo ad una o più nicchie di pubblico. Inoltre ricordate che non esistono solo i social network, anche se in questo momento sono molto popolari, dunque non dimenticate di pianificare le azioni da intraprendere sul sito ufficiale e sul blog e decidete anche se è il caso di intervenire nei forum, se creare una o più app e se ricorrere al tradizionale DEM (Direct Email Marketing).
6. Creare una strategia fatta di contenuti. “Content is the king”. Fidatevi. Senza contenuti, nessuna strategia ha senso. Quello che diciamo è sempre più importante di come lo diciamo. La forma può anche avere la sua importanza, ma fino a un certo punto. Decidete subito i temi da affrontare e gli oggetti multimediali (testi, foto, video) da pubblicare. Poi stabilite in linea di massima quando pubblicarli. Insomma preparate un vero e proprio piano editoriale.
7. Stabilite un bugdet e allocate le risorse. Quanti soldi volete investire in questa impresa? Siate precisi il più possibile e ripartire il totale in base ai canali che avete scelto e alle risorse (umane e non) di cui disponete.
8. Assegnate i ruoli. Decidete chi deve occuparsi di cosa. Se è vero che la flessibilità è sempre necessaria, cioè tutti possono rendersi utili e dare una mano, se e quando serve, è anche vero che distribuire i compiti a priori con precisione permette di organizzare il lavoro senza fare confusione, responsabilizzando allo stesso tempo gli addetti.

Ciò fatto, le cose non diventeranno più semplici – ogni campagna di online marketing presenta un certo fattore di complicazione – ma almeno si avrà ben chiaro cosa c’è da fare, come lo si deve fare e chi lo deve fare. Un’operazione strutturata avrà di certo una migliore riuscita di un’intervento fatto a caso, per tentativi, così come viene.